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Chi è Ademola Lookman, il neoacquisto nerazzurro?

Scopriamo meglio il nuovo acquisto dell’Atalanta

Ademola Lookman si appresta a diventare, al netto del riscatto di Merih Demiral, il secondo acquisto dell’estate nerazzurra, ammesso e non concesso (tutti tocchino pure ferro) che le visite sostenute nel pomeriggio non presentino sorprese particolarmente nefaste. Noi di CalcioAtalanta proviamo a presentare meglio il profilo del ragazzo, che per quanto abbia un curriculum di discreto livello non è, magari, profilo così noto ai più.

LE PRIME TAPPE  Nato e cresciuto a Wandsworth, sobborgo a sud-ovest di Londra indicato dagli esperti del settore come tra i più tranquilli e gradevoli dell’intera capitale inglese, Lookman si avvicina al calcio che conta nel settore giovanile del Charlton Athletic, che gli dà l’opportunità di mettersi in mostra sin da quando è ancora un ragazzino di 18 anni. A credere nelle sue qualità in maniera molto importante è soprattutto l’Everton, che a gennaio 2017 sceglie di investire 8 milioni di euro su un ragazzo proveniente dalla League One, equivalente del nostro campionato di Serie C.

Non trova mai grandissimo spazio sotto l’esperta guida di Big Sam Allardyce, ma nel 2018, sempre a gennaio, ha un’occasione importante: il Lipsia, eccellenza assoluta a livello europeo per quello che concerne la gestione di prospetti giovanissimi di grossa qualità, sceglie di portarlo in Sassonia sul fil di sirena della sessione, il 31 gennaio. In prestito, poi si vedrà. L’impatto è ottimo, con 5 reti in 11 gare in un contesto di primissimo livello, ma non risultano fattore decisivo per il suo riscatto. L’Everton, pur non avendolo mai davvero valorizzato, chiede però cifre quasi folli per switchare l’operazione in definitiva, arrivando a richiedere più di 30 milioni di euro. Dalla Germania, dispiaciuti, allargano le braccia, dopo aver capito che non c’erano margini per trovare una soluzione che potesse soddisfare tutte le esose istanze di casa Toffees.

RITORNI AMARI Torna allora a Liverpool, senza incidere di nuovo e vedendo il campo quasi solo a partita in corso. Tutti elementi che contribuiscono a una nuova tappa in quel di Lipsia. D’altra parte, si sa, si torna sempre dove si è stati bene, e a accompagnare il trasferimento c’è, stavolta, un impegno pari a 18 milioni di euro. Non bazzecole, ma la scintilla, stavolta, non riscocca, probabilmente anche per via di una concorrenza di primissimo livello in una squadra che viaggia fortissimo. Sul lato sinistro, quello da lui prediletto, sta esplodendo un certo Christopher Nkunku, ora tra i migliori al mondo nel suo ruolo.

L’età, però, è ancora ampiamente dalla sua, e la “sua” Premier può essere, magari scegliendo di fare un passo indietro a livello di ambizione della squadra, un trampolino importante per rilanciarsi, considerando anche la vetrina di un campionato ormai pieno di calciatori molto forti anche nelle formazioni che lottano per non retrocedere. Ad accoglierlo sono prima il Fulham, con cui mostra buone cose nonostante la retrocessione, e poi il Leicester nell’ultima stagione, con cui sfiora la finale di Conference League e ottiene soprattutto il miglior score della carriera in campionato (6 reti).

In estate il nuovo rentrée al Lipsia, solo di passaggio. La sensazione, reciproca, è che il percorso del calciatore non avesse più alcuno sbocco nel mondo Red Bull, che fosse cosa buona per tutti separarsi. La soluzione l’ha portata in dote Lee Congerton, che un anno fa lo aveva voluto proprio con il Leicester: un assegno di 15 milioni di euro come passepartou. Basta prestiti, basta precarietà. L’Atalanta ha scelto di aggiungere una nuova freccia al proprio arco offensivo e investire sul ragazzo, trovando una sorta, per caratteristiche, di Boga anche dal lato sinistro del campo. A Gasperini il compito di instradare al meglio Lookman in uno spartito, di per sè, non così semplice da interpretare anche a livello di mere conoscenze di gioco.

CARATTERISTICHE TECNICHE – La prima qualità del ragazzo che salta particolarmente all’occhio è la rapidità, unita a un controllo di palla non trascurabile. Il ruolo prediletto è quello di esterno offensivo a sinistra a piede invertito, facilitando così il rientro sul destro, piede che usa nella grande maggioranza dei propri tocchi di palla. Rapido nel breve, mostra una buona abilità nell’uno contro uno. Pur non essendo un goleador di razza mostra una discreta lettura delle situazioni che possono richiedere un contributo decisivo per la finalizzazione negli ultimi sedici metri, andando spesso a chiudere anche l’azione sul secondo palo se necessario. I principali difetti riscontrabili nel giocatore sono un impatto fisico non così sviluppato e, soprattutto, la tendenza a giocare molto spesso tramite soluzioni personali. Può ricordare, sotto molti aspetti, il nuovo compagno Jeremie Boga.

NAZIONALE – Ha recentemente scelto, dopo qualche tentennamento palesato un paio di anni fa anche tramite dichiarazioni pubbliche, di giocare per la Nazionale nigeriana, paese di origine di ambedue i genitori. Con l’Inghilterra si è comunque tolto grosse soddisfazioni a livello giovanile, partecipando a un Europeo U19 e a un Mondiale U20, quest’ultimo vinto al fianco, tra gli altri, del milanista Fikayo Tomori, che potrebbe quindi affrontare al Gewiss Stadium già il prossimo 21 agosto. In entrambe le manifestazioni trova sulla propria strada in semifinale l’Italia, che una volta ha la meglio e una volta deve invece soccombere alla formazione dei Tre Leoni.

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