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Le pagelle di Calcio Atalanta

Atalanta-Milan, LE PAGELLE NERAZZURRE

Malinovskyi il migliore, non solo per il gol. Un po’ in difficoltà gli interpreti delle corsie laterali

Le pagelle di Atalanta-Milan 1-1, disputatasi questa sera al Gewiss Stadium di Bergamo: come migliore in campo premio per Ruslan Malinovskyi, vero e proprio faro per tutta la Dea nel primo tempo. Un po’ in difficoltà gli interpreti delle corsie laterali, che pure sono entrati entrambi nell’azione del gol nerazzurro.

MUSSO 6,5: risponde molto bene a tutte le situazioni, ordinaria amministrazione compresa, nonostante una settimana in cui non sono mancate le critiche dopo un paio di interventi incerti nel primo tempo di Genova. Decisivo su Tonali al 61′ con una parata in stile Neuer.

TOLOI 6,5: dopo un quarto d’ora prende un giallo non evitabile, causa leggerezza di Hateboer, che lo costringe a traslare per un po’ a sinistra, per non avere più a che fare con Rafael Leão. Gioca in maniera coriacea, entra anche nell’azione del gol e limita le sbavatura: se starà bene sarà difficile vederlo fuori.

DEMIRAL 6: tornato in gruppo lunedì dopo una fastidiosa gonalgia, non paga il cambio di riferimento da marcare a gara in corso, nonostante le caratteristiche di Rebic e Giroud, a cui poi si aggiunge Divock Origi, siano parecchio diverse. Si cimenta anche in un paio di lanci molto interessanti, non sfruttati dai compagni.

DJIMSITI 6,5: soffre parecchio la rapidità di Messias e Leão, che diventa suo cliente dopo il giallo comminato a Tolói, Più che perdonabile, visto che salva capra e cavoli con un intervento stoico su Origi all’80’, che purtroppo lo costringe a lasciare il campo assai zoppicante.

HATEBOER 5,5: Leão, peraltro non in giornata, gioca più dentro al campo rispetto a Messias, lasciandogli quindi qualche margine di manovra in più in fase offensiva rispetto all’omologo Maehle. Il risultato, al di là di tanta volontà, è poco produttivo, con annesso un colpo di testa abbastanza goffo da sfruttare meglio a inizio ripresa. Rischia parecchio con un’entrata da arancione sul portoghese stesso. Mezzo voto in più per essere entrato nel gol, con il lungo traversone che pesca Maehle sul secondo palo.

DE ROON 6: si spende al solito con estrema generosità, rendendo difficile il compito di Diaz tra le linee. Una decina di giorni fa Gasperini lo aveva definito come una certezza, a prescindere dal ruolo. Parole confermate dai fatti e dal campo.

KOOPMEINERS 6: meno qualitativo rispetto ad altre occasioni, si preoccupa più di oscurare le linee di passaggio per i trequarti rossoneri che di costruire. E’ comunque utilissimo, non solo per l’altissimo chilometraggio ma anche per il continuo sostegno ai compagni nelle palle alte. Vede Bennacer spostargli palla a pochi passi dal proprio naso sul gol, ma non ha colpe: di fronte a giocate del genere non si può che applaudire.

MAEHLE 6: comincia timidamente, come spesso gli accade, poi confeziona un pallone semplice ma intelligente per il bolide di Malinovskyi che vale il momentaneo 1-0. Un episodio abbastanza isolato, visto che la sua gara lo vede abbastanza sofferente e non sempre lucido, nonostante Calabria spinga poco e non faccia quasi mai tandem con Junior Messias. Il gol del pari nasce dal suo lato, pur senza colpe veramente specifiche nell’occasione.

PASALIC 7: si sacrifica con un gran lavoro in fase di non possesso, facendo l’elastico tra i centrali rossoneri nella prima pressione e gli uomini rossoneri più offensivi una volta che l’azione si è sviluppata. Propone una palla strepitosa a Hateboer e poi sfiora il gol di testa con il solito inserimento ficcante. Nonostante nei campetti delle formazioni estive non compaia quasi mai, l’impressione che dà è quella di essere ancora molto importante per quest’Atalanta.

MALINOVSKYI 7,5: più di qualcuno, dopo le parole di ieri di Gasperini, avrà pensato tra sè e sé: “Se domani gioca fa gol”. Gli basta mezzora scarsa, nell’ambito di un crescendo quasi rossiniano, che lo vede disegnare calcio e infondere qualità all’intera manovra, rendendosi poi il pericolo numero uno per la difesa rossonera una volta vicino all’area di rigore.

ZAPATA 6: generoso al solito, in prima battuta viene preso in consegna da Kalulu e non da Tomori, sulla carta più adatto per questioni di struttura fisica, un po’ a sorpresa. Meno brillante rispetto alla grossa prova di Genova, ma chiedergli di essere super efficace, considerata la mole, ad agosto è richiesta sin troppo eccessiva proprio a livello logico.

OKOLI 6: entra a freddo o quasi e trova comunque modo di sostenere una bella discesa sulla destra, segno evidente di come stia pian piano assorbendo i dettami gasperiniani.

SCALVINI 6: ultima frazione di gara su buoni livelli: corre da tutte le parti e conferisce fisicità in un momento clou della partita. Gasperini dimostra di credere molto nel ragazzo, che merita grande fiducia e sa stare in campo in modo ben più maturo di quanto recita la carta d’identità.

ZORTEA sv: pochi minuti per l’esterno di Canal San Bovo, che al momento è l’unica alternativa di Maehle a sinistra nonostante sia un destro naturale a livello di ruolo. Da capire se, in caso di nuovo innesto dal mercato, rimarrà o cercherà di trovare maggiori spazi altrove.

LOOKMAN 6,5: secondo ingresso molto positivo di fila dopo quello di Genova. Mostra di avere grande qualità, divertendo anche il pubblico con un paio di trick davvero di prim’ordine. L’impressione è che siamo di fronte a una grossa risorsa, probabilmente in grado di garantire ciò che sinora non è riuscito a Boga.

MURIEL 6: si vede poco, nonostante riesca comunque a sporcare in modo importante un paio di azioni del Milan e a guadagnare una punizione potenzialmente pericolosa in extremis. Dà l’impressione di non essere ancora al 100% fisicamente.

GASPERINI 6,5: inizia chiedendo più intensità e coraggio ai suoi, che nei primi venti minuti faticano effettivamente a uscire dalla propria metà campo in maniera importante. Poi arriva il gol, che ovviamente riesce a infondere coraggio a una squadra circondata forse per vari motivi da un po’ di negatività. Negli ultimi 20 minuti vara il 3-5-2 per dare maggior fisicità alla squadra. Punto pesante che darà morale a tutto l’ambiente, in attesa di vedere se dal mercato giungerà qualche altro rinforzo, soprattutto per quello che concerne l’annoso tema dell’esterno sinistro “specialista”.

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