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Fedelissimo da calciatore ed ex vice, Gasp ritrova l’allievo prediletto

Torino

Grazie a Gasperini fu portato anche al Genoa, nell’estate del 2006

Stasera, al Gewiss Stadium, di fronte ci saranno il maestro, Gian Piero Gasperini, e l’ex allievo Ivan Jurić. Il croato ha infatti sempre ammesso di dovere tantissimo al tecnico di Grugliasco, suo mentore da calciatore e decisivo nell’impartire il suo acquisto alla dirigenza del Genoa nell’estate del 2006. Quel centrocampista di corsa e battaglia già avuto a Crotone, peraltro con risultati molto positivi ottenuti in Calabria, lo vedeva bene anche con un altro rossoblù addosso, oltre mille chilometri più a Nord: una scelta rivelatasi più che azzeccata, visto che lo stesso classe ’75 dalmata è poi diventato amatissimo sotto la Lanterna, finendo poi anche alla guida di Primavera e prima squadra, a onor del vero con alterne fortune, complice anche la consueta abitudine all’esonero che spesso caratterizzava i progetti del patron Preziosi.

Nel mezzo una nuova esperienza con la propria ex guida, prima come collaboratore tecnico nella brevissima esperienza all’Inter e poi nelle vesti di vero e proprio vice al Palermo. Momenti e avventure che hanno, nel bene e nel male, dato tanto a uno dei discepoli prediletti di Gasperini stesso, da qualche anno diventato uno dei manifesti più freschi e aggressivi della categoria uscita da Coverciano negli ultimi 10 anni. A detta di quasi tutti gli addetti ai lavori, peraltro, è stato forse il primo collega a percepire e applicare quasi in toto il gioco disegnato per primo proprio dall’Atalanta in Italia, all’insegna di un gioco totale e basato sull’accettazione dell’uno contro uno come principio fondante del tutto. Una dinamica comune, se si osserva con attenzione, in ormai tutte le squadre o quasi da almeno due/tre stagioni a questa parte nella nostra Serie A.

Le relazioni tra i due restano ancora oggi molto buone, come dimostrano gli elogi reciproci rilasciati alla stampa negli anni, nonostante in passato l’allenatore nerazzurro dichiarò: “Il fatto che sia venuto dopo di me al Genoa ha un po’ affievolito il nostro rapporto, anche se non c’è nessun problema. Nell’estate del 2015 gli consigliai di non farsi usare…”. Viste le recenti prese di posizione sul mercato e la nota schiettezza che contraddistingue ormai agli occhi di tutti Jurić in merito a qualsiasi tipologia di tema, l’impressione è che questo suggerimento sia stato preso, anche se di tempo ne è passato parecchio, molto alla lettera…

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