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De Nipoti superstar, la Primavera supera la Sampdoria

L’Under 19 nerazzurra aggiunge 3 punti alla quota zero alla quinta giornata: Fioretto può esultare, sabato mattina c’è l’Inter

27 secondi per rompere il ghiaccio, 37 giri di lancetta scarsi per metterla in ghiaccio regalando la prima gioia a Marco Fioretto. E questa volta gli altri, a dispetto del ritorno di fiamma di Montevago nel secondo tempo non recuperano: sabato si va dall’Inter di mattina (ore 11), intanto ci si è schiodati da quota zero. Vavassori, finora a secco, sulla ribattuta al suo stesso rimorchio, l’assistman De Nipoti, cerotto rimediato martedì scorso in prima squadra contro il Sant’Angelo diventato turbante nel posticipo della quinta del Torneo Facchetti, da bis sul rigore conquistato e partita finalmente in discesa. L’antefatto all’intervallo del successo numero uno della Primavera dell’Atalanta, ai danni della Sampdoria, a tiro del poker di ko iniziale.

PRIMO TEMPO: DE NIPOTI ISPIRA. Il capitano friulano, al terzo gol personale, firmatario del passaggio di ritorno sprecato al 13′ dal centravanti nominale non certo erculeo scelto dal neo allenatore, si combina benissimo, per caratteristiche, ovvero destra puntata a piede invertito, con i compagni del tridente atipico col mobile Bevilacqua, proiettato una volta di più in area in diagonale verso il bersaglio grosso verso la mezzora, quando Tantalocchi salva le prove generali di raddoppio. Se il brasiliano di sangue dal patronimico bergamasco d.o.c. tiene tutti sul pezzo con la sua velocità, il capitano udinese ne sbaglia al ventesimo facendosi rimpallare da Miettinen la sua stessa volata e, dietro, Bertini sfodera due parate niente male per difendere il vantaggio di misura: al 17′, di piede, per calare la saracinesca sulla volée servita da Malagrida a Savio, futuro autore del fallo da penalty entro il lato corto, e al 26′ alzando sopra il montante il mancino dalla lunetta innescato a Pozzato dall’asse fra il terminale Montevago e Segovia.

RIPRESA: SFURIATA SAMPDORIA. I bergamaschi, pur in controllo, tirano i remi in barca un po’ presto agevolando le sfuriate doriane. Tra 2′ e 4′ Polli, subentrato a Chilafi, imbocca Bertini per poi sparare altissimo sprecando l’apertura di Savio dopo essersi fatto inpotizzare dal portiere di casa e Montevago, così come aveva svettato alto e largo al decimo dell’altra metà sul cross di Malagrida, si ripete girando a lato l’ennesimo ammollo dal lato destro. L’affollata area di Tufano convince De Nipoti e Bevilacqua a sganciare innocui tiretti da fuori, Montevago invece carica l’estremo nerazzurro (14′) ricevendo da sinistra da Pozzato. I cambi del tecnico mantovano sciolgono le briglie all’ex braccetto Regonesi, con Tavanti dietro e Omar a provare i duetti in contropiede, supportati pure da un Del Lungo versione Toloi, ma è ancora Bertini e negare i sogni di gloria alla Samp smanacciandone in angolo la zuccata del centrattacco sulla solita scodella dalla destra (27′).

MONTEVAGO METTE PAURA ALLA PRIMAVERA. Il numero 9 ospite, tuttavia, alla fine riesce a riaprirla a 14′ dal 90′ riprendendo sottomisura senza opposizione il legno di Leonardi sul filtrante di Cecchini. Nonostante la maggiore freschezza e i continui cambi di posizione dovuti alla girandola di cambi, la Baby Dea resiste puntando a una ricetta vecchia quanto il gioco del calcio. Sfiorando il gol della sicurezza: Tantalocchi anticipa Stabile sulla verticale del compagno di linea svedese vicino al novantesimo per respingergli in fallo di fondo il tracciante rientrando da sinistra al quarto di recupero.

Atalanta – Sampdoria 2-1 (2-0)
ATALANTA (3-4-2-1): Bertini 7; Del Lungo 6, Guerini 6, Regonesi 6; Palestra 6,5, Colombo 6, Muhameti 6, Bernasconi 5,5 (16′ st Tavanti 6,5); De Nipoti (cap.) 7 (32′ st Riccio 6), Vavassori 6,5 (32′ st Stabile sv); Bevilacqua 6,5 (16′ st Omar 6). A disp.: 12 Maglieri, 4 Saleh, 6 Roaldsoy, 9 Fisic, 14 Bordiga, 15 Ghezzi, 19 Vitucci, 23 Perez, 26 Armstrong, 33 Tornaghi, 34 Gudmundsson. All.: Marco Fioretto 6.
SAMPDORIA (3-5-2): Tantalocchi 6; Peretti 5, Paoletti (cap.) 6, Miettinen 6; Malagrida 6,5 (1′ st Polli 5,5), Pozzato 6,5 (32′ st Ntanda 6), Cecchini 6, Segovia 6,5 (32′ st Pellizzaro 6), Savio 6; Montevago 6,5 (43′ st Ivanovic sv), Chilafi 5 (1′ st Leonardi 6). A disp.: 25 Ragher, 33 Scardigno, 4 Conti, 24 Caruana, 27 Cesari, 40 Uberti, 41 Marocco. All.: Felice Tufano 6.
Arbitro: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto 6,5 (Ferrari di Rovereto, Santarossa di Pordenone).
RETI: 1′ pt Vavassori (A), 37′ pt rig. De Nipoti (A), 31′ st Montevago (S).
Note: pomeriggio soleggiato, spettatori 220. Ammoniti Leonardi, Omar e Muhameti per gioco scorretto, Palestra per ritardata rimessa in gioco. Cooling break: 23′ pt, 24′ st. Tiri totali 12-18, nello specchio 5-5, parati 3-4, respinti/deviati 2-2, legni -1. Corner 3-6, recupero 2′ e 5′ .

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