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La nuova Atalanta da difesa e contropiede

Le posizioni medie contro la Cremonese, la tenuta dell’attuale miglior difesa della serie A: un mix che ha cambiato volto all’Atalanta

Difesa e contropiede come scelta di vita. Anzi, come svolta per cambiare il volto all’Atalanta, evitando gli arroccamenti dell’avversario di turno provocati dalla trazione (troppo) anteriore caratteristica almeno fino alla scorsa primavera della filosofia e del gioco di Gian Piero Gasperini. L’Eco di Bergamo, per dimostrare la tesi, prende a esempio le posizioni medie dei giocatori domenica a pranzo contro la Cremonese: col solo terzetto d’attacco stabilmente nella metà campo avversaria, nel primo tempo, i nerazzurri sono stati più pericolosi.

ATALANTA, DIFESA & CONTROPIEDE. La squadra in mano al tecnico piemontese dall’estate del 2016 non è più la stessa da quota 100 e oltre ad annata, ma dietro è solidissima: tre gol subìti, tutti in casa (Bennacer del Milan, Vlasic del Torino e l’altro ieri Valeri), la quarta difesa dei migliori cinque campionati in Europa, dietro Barcellona, Villarreal (1) e Athletic Bilbao, la migliore d’Italia davanti al Napoli. La riprova dell’assunto è che un mediano come Teun Koopmeiners nel primo tempo contro i grigiorossi è arrivato pericolosamente al tiro su azione, mentre nella ripresa ha dovuto affidarsi alle punizioni, entrambe da destra, quella del gol annullato al Var per il mani di Caleb Okoli e quella del provvisorio vantaggio firmato da Merih Demiral.

L’ATALANTA E LE POSIZIONI MEDIE. Al rientro dal tunnel, ecco l’alzamento del baricentro nel tentativo di sbloccarla. Mediana oltre la metà insieme agli esterni, poi riportati indietro, formando una linea difensiva a cinque, quando Hateboer e Soppy sono usciti a benzina finita sostituiti da Maehle e Zortea. Dal baricentro di 54,2 metri si è passato al record stagionale di 61,7 col risultato che gli spazi si sono chiusi. La prova? Dalle 7 situazioni favorevoli in attacco del primo tempo (2 Muriel, Koopmeiners, Lookman, 2 letture sbagliate di quest’ultimo e il malinteso Malinovskyi-Muriel) alle due palle inattive già descritte più sole due mezze chances per Ederson e Okoli. Perché la Cremonese s’è abbassata da 49 a 45 metri. Niente contropiede, si punge meno.

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