Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Il muro del Tifoso

La provocazione: Musso e Okoli, turno di riflessione in panchina all’Olimpico?

Portiere e difensore domenica scorsa l’hanno combinata davvero grossa, al di là delle intenzioni. Panchina di riflessione contro la Roma?

Caleb Okoli e Juan Musso domenica scorsa ne hanno combinate di cotte e di crude. Inutile nascondersi dietro a un dito e alla maglia sudata sempre, quando i 2 punti persi contro la Cremonese hanno nomi e cognomi. Il primo, nell’ordine, s’è fatto soffiare pericolosamente palla da Dessers due volte nel primo tempo costringendo il collega coi guantoni a spendersi su Pickel ed Escalante dopo la respinta col corpo di Toloi, segnalandosi nella ripresa per il mani che ha indotto il Var ad annullare il precoce vantaggio su punizione di Koopmeiners e infine per l’occasione al novantesimo servitagli proprio dall’olandese sprecata con la loffia sul primo palo difeso da Radu.

MUSSO E IL BAGHER DA 1-1. Il secondo, saggiata presa ferrea e colpo di reni per difendere lo zero a zero, una volta avanti s’è notoriamente chinato a mezza via sul tracciante di Ascacibar agevolando il tap-in di Valeri con una sottospecie di bagher mani-petto. E giù di nuovo il diluvio di critiche, ma pure di difese d’ufficio all’insegna del “non mettiamo in croce i giocatori magari una settimana dopo averli esaltati”, per un investimento da 20 milioni che finora non ha alzato l’asticella nel ruolo dopo la rinuncia a Pierluigi Gollini. Urge una panchina di riflessione per entrambi nella delicata sfida in casa della Roma?

OLIMPICO: PANCHINA PER MUSSO E OKOLI? Sarà anche una provocazione, ma che i due dopo quanto accaduto non debbano godere del massimo della serenità è più che un legittimo sospetto. Il ragazzo del 2001 è bravo, si applica e spesso gioca in scioltezza, anche troppa, dato che tende a uscire esageratamente in anticipo lasciando scoperti ettari di campo, vedi la comunque positiva prova da perno vice-Demiral alla prima con la Sampdoria, oppure a soffrire il mix tra gomiti (Seck del Torino è stato l’unico a batterlo una volta sul piano fisico) e pressing alto (leggi in premessa). Delle incertezze del portiere, che a questo giro parevano dimenticate anche alla luce degli interventi decisivi, come a Monza in avvio, inutile tornare a parlare. Tagliando corto, secondo voi lettori di CalcioAtalanta.it è meglio che il duo-thrilling all’Olimpico è meglio per il bene della squadra restino a guardare? Marco Sportiello e la difesa a quattro abbassando i due pendolini, oppure usando Giorgio Scalvini da terzo, sono dietro l’angolo…

60 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

60 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da Il muro del Tifoso