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Toloi, orgoglio nerazzurro… e azzurro

Toloi

Quarta presenza da titolare sulle nove totali per Rafael Toloi, capitano dell’Atalanta promosso a moschettiere azzurro

Tanto fisico su Harry Kane, libero di tirare solo un paio di volte al 32′ della ripresa con Donnarumma a fare il suo dovere, l’anticipo in angolo all’ora di gioco usando il piede sinistro per tagliare fuori Saka, il sostegno in recupero alto alla chance Di Lorenzo-Cristante a un paio di giri di lancetta dal novantesimo. Rafael Toloi, al netto del match winner Raspadori, angolo battezzato poco oltre il limite rientrando sul destro sul lancio di Bonucci al 23′ del secondo tempo, ha contribuito da par suo, da terzo di destra in linea con lo juventino e Acerbi, a tenere in vita le speranze dell’Italia di sorpassare l’Ungheria in vetta al Girone 3 della Lega A di Nations League per qualificarsi alle Final Four.

TOLOI, DOPO L’INGHILTERRA L’UNGHERIA? Proiettato titolare per la quarta volta nella nona presenza azzurra dalla defezione del romanista ed ex nerazzurro Gianluca Mancini, il capitano dell’Atalanta, a segno alla prima giornata a Marassi sul campo della Sampdoria e poi sempre presente, in questo scorcio di stagione sta facendo gli straordinari. L’italobrasiliano, che contro l’Inghilterra ha fatto assaggiare i tacchetti al centravanti del Tottenham, può essere riproposto dal kickoff dal ct Roberto Mancini, finalmente nel ruolo più congeniale, anche lunedì alla Puskas Arena. Dove l’imperativo sarà vincere.

IL TOLOI (NER)AZZURRO. Tardo esordiente dal 1′ a poco più di trent’anni, ma da terzino destro, il 31 marzo 2021 in Lituania nelle qualificazioni mondiali in seguito andate in vacca, l’oriundo del Mato Grosso ha detto comunque la sua guadagnandosi le successive convocazioni nel vittorioso, pardon trionfale Europeo itinerante denominato Euro 2020 ma disputato l’anno scorso perché rinviato per la pandemia. Lì, dopo l’assist per il tris di Immobile alla Svizzera il 16 giugno nel girone all’Olimpico, full time col Galles nella partita risolta da Matteo Pessina, allora suo compagno di club, gli spiccioli col Belgio ai quarti e il subentro a Emerson nella ripresa nella semifinale con la Spagna a Wembley. La carriera in azzurro potete trovarla QUI. Quella nerazzurra, felice sposo di Flavia e papà di Maria Rafaella e Leonardo, sta durando da sette giri di corsa per 245 presenze, 13 palloni nel sacco e 17 smarcanti per uno dalla stessa maglia. La magia di chi il 10 ottobre dirà 32, eppure difende e accompagna l’azione come un ragazzino promosso dalla Primavera.

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