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Gasperini: “Io non faccio lamentele, faccio denunce”

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Il tecnico dell’Atalanta ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa nel giorno antecedente il match contro la Fiorentina

Domani alle 18 andrà in scena Atalanta-Fiorentina e Gian Piero Gasperini si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della partita per affrontare alcuni temi.

SULLA FIORENTINA. “La Fiorentina magari pensava di aver qualche punto in più, negli ultimi anni è sempre stata una sfida fondamentale per andare in Europa. In questo momento è attardata, ma è una squadra che vale. L’anno scorso era andata male a noi”.

SUGLI INFORTUNATI. “Djimsiti ha ricominciato a corricchiare ma se ne saprà di più tra 15-20 giorni, Zapata deve fare un esame per sapere se può ricominciare ad allenarsi, Zappacosta s’è stirato in amichevole giovedì, Demiral è dalla partita con la Roma che non si allenava, ieri l’ha fatto per la prima volta”.

SULLA SOSTA. “Stavolta dalla sosta per le Nazionali i giocatori sono tornati prima, Malinovskyi e Lookman lavorano da giovedì. L’interruzione del campionato genera sempre incertezze quando si riparte: siamo fortunati a non aver perso giocatori, anche Scalvini e Ruggeri hanno recuperato. Ci stiamo preparando al completo da martedì a parte Lookman e Malinovskyi”.

SULLE GARE DELL’ANNO SCORSO. “Le partite dell’anno scorso sono lì da vedere, quello che è successo è evidente. Domani è un’altra partita. Io non faccio lamentele, faccio delle denunce: è diverso. Stavolta ci sono arbitri molto importanti sia in campo che al Var (Irrati e Di Bello, ndr): speriamo non ci siano episodi che alimentino polemiche e che la rivalità si esprima solo in termini di obiettivi”.

SULLA DIFESA. “Se non prendi gol la difesa ti rende invincibile, ma per vincere devi saper attaccare. E’ così da sempre. Quando non prendo gol sono molto sereno: tre in sette partite sono già una cifra significativa. Una base su cui abbiamo costruito i nostri risultati: ora cercheremo di migliorare le capacità realizzative. In casa, vedi pari con la Cremonese, serve una maggiore prolificità”.

SUI TREQUARTISTI. “Lookman ed Ederson sono giocatori con la capacità di attaccare per trenta-quaranta metri. Il livello tecnico è da alzare e migliorare indipendentemente dai risultati. Bisogna sbagliare meno passaggi, sviluppare meglio il nostro gioco. Essere primi non è casuale: il Napoli e l’Udinese nel sentire comune hanno molta più credibilità di noi, anche se siamo primi”.

SUL FILOTTO. “Adesso ci sono otto partite consecutive, tutte d’un fiato, senza pause: conta più di tutto la continuità del lavoro. Tutte le concorrenti le affronteranno come se il campionato finisse alla quindicesima, prima dei Mondiali. Non giocare in Europa per me è un dispiacere, perché ti danno più di quanto ti tolgano in termine di energie: il vantaggio sarebbe giocarle”.

SULLE PANCHINE. “Raggiungo a 299 panchine Mondonico, un sinonimo di Atalanta. Ricordo la sua passione da tifoso all’inizio della mia avventura qui: un grande e significativo traguardo”.

SU BOGA. “Ci aspettiamo possa fare di più e che abbia le sue occasioni”.

SULL’AMICHEVOLE. “Con la Pro Patria è stata una partita di allenamento, hanno giocato tutti più o meno un tempo. E’ stata valida per l’allenamento anche sotto l’aspetto tattico: il 4-2-3-1 è un modulo che adottiamo saltuariamente in campionato”.

SULLE SOLUZIONI. “Maehle, Toloi e De Roon sono quelli che hanno giocato di più. Giocare significa pure allenarsi. Scalvini può giocare dietro e in mezzo, è molto duttile come De Roon. Ciò ci permette di proporre varianti. Giorgio ha sempre occasioni da gol, perché ha la lucidità e la capacità tecnica di farlo. Nasce difensore e ne ha conservato la mentalità”.

SULLA SOSTA. “Durante la pausa per i Mondiali faremo diverse amichevoli, ci stiamo già organizzando. Cinque o sei dei nostri andranno in Qatar: fino al 20 novembre forse potremmo essere al completo. Io sono più per cinque giorni di lavoro su sette. Novembre e dicembre per noi sono storicamente il periodo migliore. Solitamente è un periodo in cui i giocatori raggiungono la condizione migliore”.

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