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Domenico Moro: “Con l’Udinese decisivi Muriel, Beto e gli uno contro uno”

Uno degli eroi della risalita dell’Atalanta dalla serie C1 prova a scrutare la sfida oltre i tatticismi: “Decisivi episodi e singoli”

“Oltre i tatticismi, vedo decisivi gli uno contro uno, gli episodi e le invenzioni dei singoli”. Domenico Moro, centrocampista di destra nei primissimi anni ottanta della risalita dalla serie C1 prima dell’avvento di Roberto Donadoni, prova a fare le carte all’attesissima sfida della Dacia Arena tra la sorpresa Udinese e la capolista Atalanta: “I bianconeri hanno Beto, i nerazzurri Muriel. Per me Gasperini si metterà a tre in difesa contro una squadra che come atteggiamento sembra la fotocopia della sua Atalanta prima maniera”, il pensiero dell’attuale responsabile dell’attività di base dell’Azzano FG.

MORO E GLI UNO CONTRO UNO. “L’allenatore atalantino ha a disposizione un collaudato modulo di riserva come il 4-2-3-1, visto già a Monza per tutta la partita, ma per quanto mi riguarda opterei sempre per la difesa a tre – prosegue il Moretto, ormai bergamasco onorario da più di 40 anni -. La squadra di Sottil conta su una fisicità, una brillantezza e un’aggressività a tutto campo che ricordano davvero l’Atalanta che era. Ma secondo me Gasperini non ha fatto alcuna rivoluzione”.

MORO E LA RIVOLUZIONE DEL GASP. “Il tecnico nerazzurro ha avuto la prontezza e l’intelligenza di offrire un’alternativa al pressing ultra offensivo che è stata fino alla scorsa primavera la cifra delle sue squadre – ragiona Moro -. L’atteggiamento si adatta come un guanto alle caratteristiche e alla strategia dell’avversario di turno, situazioni diverse viste anche domenica scorsa con la Fiorentina: se gli altri attaccano a testa bassa, stai basso e compatto, altrimenti non appena ti lasciano giocare pressi alto fino all’area avversaria. La differenza rispetto al recentissimo passato è la capacità di metterci più attenzione in fase di contenimento, ma l’Atalanta a grandi linee è sempre la creatura del suo allenatore”.

UDINESE-ATALANTA, LE CHIAVI. Chi o che cosa potrà sparigliare le carte nel big match tra la terza e la prima (in coabitazione) del campionato? Moro ne è convinto: “All’uno contro uno cercato costantemente dall’Udinese è difficile che si possa sfuggire. In compenso, Beto, attaccante di grande fisicità, non si lascia sfuggire la minima occasione. E Muriel, tra l’altro ex di turno, pur non in formissima ha i numeri e la qualità per risolverla. Il baricentro si può abbassare o alzare a seconda dei momenti e dell’atteggiamento dell’avversario. Gli episodi e le invenzioni dei singoli per me possono avere la meglio sulla tattica”.

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