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Chi è Lukas Vorlicky, convocato da Gasp dopo un lungo calvario?

Il ceco sarà oggi a Lecce, prima convocazione in Serie A per lui

La prima convocazione nel calcio professionistico è già di per sè sempre motivo di soddisfazione per un ragazzo in forza alla Primavera.  Il sentimento di gioia, però, finisce per elevarsi ulteriormente nel momento in cui giunge a coronamento di un percorso tortuoso, colmo di sacrifici e rappresentante, nei fatti, il superamento di un vero e proprio calvario costellato da guai fisici.

DUE GROSSI STOP  Per tastare con mano l’ampiezza della questione citiamo un semplice dato: nelle ultime tre stagioni, prima di settembre Lukas Vorlicky, aveva potuto disputare solo 14 gare ufficiali, tra ottobre 2020 e l’aprile successivo, per poi scomparire dalla scena a causa di noiosissimi guai dovuti ad una tendinite rotulea, che lo ha tenuto lontano dai campi per più di un anno. Non si è trattato, peraltro, dell’unico problema fisico particolarmente complicato da superare, visto che un paio di anni prima, poco prima di disputare le finali Under 17 (estate 2019), rimediò la rottura del legamento crociato anteriore. Guarì circa una decina di mesi dopo, ma siccome la sfortuna spesso tende a vederci benissimo il rientro coincise con lo stop dei campionati causa Covid.

IL SOSTEGNO DELL’AMBIENTE  Tutte dinamiche che non gli hanno comunque fatto perdere il contatto con i propri obiettivi, anche grazie al sostegno psicologico sempre mostratogli dalla società e dai tanti ragazzi che frequentano giornalmente Zingonia e il pensionato della Casa del Giovane di via Gavazzeni, che storicamente accoglie nei propri alloggi i ragazzi che l’Atalanta seleziona da estero e fuori regione.

Classe 2002 ceco, Lukas fu acquistato dallo Zbrojovka Brno nell’estate del passaggio da Under 16 a 17, mostrando subito parametri tecnici e fisici di altissimo lignaggio, che gli consentirono di ergersi con facilità a leader tecnico della squadra, considerando che Amad Diallo, all’epoca noto come Traore, era spesso già sotto età con la Primavera di mister Brambilla. Furono ben 13 i gol segnati in 16 partite di regular season, che poi non trovarono, suo malgrado, continuità nei playoff Scudetto per via del fatale crac al ginocchio. I compagni riuscirono a proseguire il percorso senza di lui solo in parte, pur superando brillantemente l’ostacolo Juventus ai quarti, con vittoria sia all’andata che al ritorno. A frustrare il tutto fu la semifinale contro l’Inter di Esposito e Oristanio, che con un netto 3-0 iniziò a pregustare il titolo di Campione d’Italia, arrivato qualche giorno dopo nella finale di Ravenna contro la Roma, che vantava invece tra le proprie fila ragazzi del calibro di Zalewski, Bove e Cancellieri.

TRASCINATORE DELLA PRIMAVERA  In Primavera ha inciso soprattutto nelle ultime settimane, facilitato anche dalla differenza di età rispetto ad avversari e compagni, che gli ha permesso di ergersi a trascinatore di una squadra parecchio in difficoltà in questo primo scorcio di 2022/23. E siccome di caso nel calcio si può parlare fino a un certo punto risalta all’occhio un dato notevole: in 4 gare giocate con Vorlicky in campo l’Atalanta ha ottenuto 7 punti, contro i 4 messi in saccoccia nelle 7 altre partite stagionali. Tre i gol segnati, due contro il Cesena e uno contro la Fiorentina.

Non è solo la carta d’identità a fare la differenza, come ebbe modo di dimostrare nella Supercoppa Primavera 2021 giocata al Gewiss Stadium, con firma in calce nel 3-1 ai danni della stessa Viola, peraltro sempre con Alberto Aquilani alla guida. Ora sogna di poter calpestare quel prato un’altra volta, ma per una gara di Serie A. Viste tutte le peripezie passate, un’ambizione poi non così impossibile, in attesa di capire se il suo futuro prossimo sarà ancora a Bergamo o altrove in prestito.

CARATTERISTICHE TECNICHE  Destro di piede che ama partire generalmente dal centro-sinistra per liberarsi eventualmente al tiro se necessario, ha come collocazione naturale il ruolo di esterno sinistro o trequartista in un Albero di Natale (4-3-2-1). La specialità della casa è soprattutto la progressione a campo aperto, che mette in piena evidenza sia i parametri tecnici di livello che una spiccata fisicità. In tal senso, sin dai primi approcci con il mondo Atalanta, a più di qualcuno ricordò il primo Dejan Kulusevski. Un paragone, per ora ovviamente solo a livello di movenze e caratteristiche, che può avere un suo senso.

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