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Carrozzieri e gli altri: 16 novembre, compleanno per 4

Ben quattro compleanni oggi, mercoledì 16 novembre: dagli anni sessanta ai duemila, Sironi, Incocciati, Carrozzieri e Viali

Il più fresco è Moris Carrozzieri, colonna portante della difesa sotto Colantuono e Delneri. Ma i compleanni atalantini di oggi, mercoledì 16 novembre, coprono addirittura quattro decadi di storia nerazzurra. Il Carro di Giulianova, 42 partite e palloni nel sacco a Siena, Parma e Napoli nel biennio bergamasco, spegne 42 candeline, mentre il centrocampista anni sessanta Alberto Sironi è il più anziano del lotto con le sue 79. Seguono Giuseppe Incocciati, attaccante con discontinuità tra 1986 e 1988, che all’anagrafe dice 59, e infine William Viali, 48, prodotto del vivaio da accoppiata scudetto-Viareggio Cup nel ’93 con la Primavera prandelliana prima di vivere altrove un bel carrierino da difensore.

CARROZZIERI DAVANTI AI BUOI. Il possente difensore, cui i genitori in realtà volevano dare Maurice come nome, era in un reparto forte di Rivalta, Talamonti, Manfredini, Pellegrino e Capelli. Cresciuto tra Castel di Sangro e Bari (titolo Under 19 nel ’99), le altre tappe di una carriera da pro con almeno 250 match e 12 gol sono Fidelis Andria, Giulianova, Martina, Teramo, Arezzo da cui fu prelevato, Palermo dove ritrovò brevemente il Cola facendosi poi squalificare due anni per positività a un metabolita della cocaina (23 aprile 2009), Lecce e Varese prima del ritorno a casa ritirandosi a 34 anni nel Bellante in Terza Categoria abruzzese. Per poco direttore sportivo del Giulianova, ha un ristorante-bar a San Benedetto del Tronto, la città d’adozione del suo mentore e amico.

INCOCCIATI, BOMBER RETROCESSO. Una stagione piena, la 1986/87, l’ultima di Nedo Sonetti che suo malgrado riaccompagnò la squadra in B, per Incocciati da Fiuggi, poker cadetto di presenze (più 3 in Coppa Italia e le due di Coppa delle Coppe col Merthyr Tydfil) con Emiliano Mondonico prima di prendere la via di Empoli come Luigino Pasciullo. Due prestiti, ma la punta tendenzialmente mancina, 12 timbrate di cartellino in 54 giri di corsa sulle 85 in 405 lungo la parabola professionale, non sarebbe più tornato accasandosi al Pisa. Svezzato dal Palestrina e catapultato dal Milan nel grande calcio, in rossonero anche la Mitropa Cup 1982, con la fermata di Ascoli, dove avrebbe concluso col calcio giocato dopo essere passato da Napoli e Bologna, precedente a quella all’ombra della Maresana. Da mister, con l’escursione in politica nei primi anni duemila da assessore allo sport nella città natale, Avellino, Cisco Roma, Atletico Roma, Martina e Atletico Terme Fiuggi.

SIRONI E VIALI: GLI ALTRI. Angeleri-Moro-Ceresoli, Viciani-Gei-Rota: due serie di tre allenatori a botta, con rivoluzione societaria che portò al potere assoluto Cesare Bortolotti a discapito dell’altro azionista-big Massimo Masserini, facendo dimettere il neo presidente Mino Baracchi, il garante dell’accordo dei due, successore di Attilio Vicentini. Piovuto dai cieli di Como, la sua alma mater, Sironi, brianzolo di Giussano, dal novembre ’68 al ’70 fu mezzala destra (numero 8) a cavallo delle prime due serie pro. 46 partite e 2 reti peraltro decisive al Pisa e al Modena, nonostante l’agguerrita concorrenza di Pelagalli, Tiberi, Dell’Angelo (un 10, però), Mazzanti, Sacco e Titti Savoldi. Reggina con Sonetti, Cremonese col Mondo e Seregno, appendendo le scarpe al chiodo a 39 anni, il post Atalanta. Quanto a Viali da Vaprio d’Adda, infine, buone cose con Fiorenzuola, Ravenna, Cesena e Monza da parcheggiato, più Ascoli, Lecce, Venezia (edizione Cesare P.), Perugia, Ancona, Fiorentina, Treviso e grigiorossi. Ritiro a quota 36, panchine tra l’Arda, il Parma (Allievi B), Piacenza, Pro Piacenza, Sudtirol, Cuneo, Novara e Cesena. Tanti auguri.

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