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Nella brutta notte di Vienna si salva Scalvini, tra i migliori

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Scalvini tra le note più positive viste ieri, in una serata di per sè quasi tragica, a Vienna

Già positivo a Tirana nel match vinto martedì, Giorgio Scalvini ha mostrato una disinvoltura non secondaria anche ieri sera all’Happel di Vienna, nonostante la serata sia stata particolarmente cringe i colori azzurri, soprattutto alla luce di un primo tempo in cui il calcio aggressivo, e a tratti totale, dell’Austria sembrava letteralmente opprimere il centrocampo dei Campioni d’Europa in carica.

Meglio, invece, è andata nel secondo tempo, al netto di un paio di grosse parate di Donnarumma poco dopo il 45′. L’ingresso di Chiesa ha dato un pochino più di imprevedibilità e abilità nell’uno contro uno, al netto di un comune denominatore all’insegna della precipitosità che sembrava contraddistinguere gran parte dei calciatori in campo. Assieme all’ex viola è entrato, al pari di Zaniolo, anche il prodotto di Zingonia, schierato sul centrodestra e sostanzialmente perfetto nell’annullare Adamu, invece particolarmente attivo nella prima frazione della gara.

TRA I MIGLIORI  Definirlo tra i migliori in campo tra i nostri portacolori non è eresia o piaggeria in salsa atalantina. Spulciando tra i voti della Gazzetta di oggi, ad esempio, il ragazzo cresciuto in riva all’Oglio risulta l’unico sufficiente al pari dei sopracitati Chiesa e Donnarumma. Al netto di un miglioramento generale dell’atteggiamento di tutto l’undici, anche la difesa sembra aver beneficiato dai cambi del ct Mancini, con il classe 2003 che è parso praticamente sempre puntuale in termini di scalate e chiusura delle diagonali.

Coraggioso e aggressivo su tutti i palloni, con anche diversi falli guadagnati, Giorgio è uno dei pochi ad aver superato l’esame in un giorno già di per sè terribile per il nostro movimento. Non era facile per un ragazzo con due soli gettoni in Nazionale maggiore all’attivo. Fare voli pindarici sarebbe sbagliato anche nei suoi confronti, ma non ci stupiremmo se, dopo ieri, il tecnico jesino lo iniziasse a considerare come un papabile per un posto fisso nelle convocazioni.

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