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Dal Villaggio degli Sposi ad Anfield: 38 candeline per Lazzari

La cinquina in Coppa Italia nel 2004-2005 alla Juventus è nella storia dell’Atalanta. Auguri speciali ad Andrea Lazzari

Il miglior regalo, per chi si diletta a giocare ancora nell’Eccellenza marchigiana, sono i ricordi. A 38 anni Andrea Lazzari, dal Villaggio degli Sposi con furore, togliendosi lo sfizio di segnare cinque gol alla Juventus in un’eliminatoria di Coppa Italia e di espugnare Anfield Road come la sua Atalanta otto anni più tardi, solo in maglia Udinese, si diverte nella Virtus Senigallia. Era il 4 ottobre 2012, Europa League, in panchina Francesco Guidolin, quando il festeggiato speciale ex nerazzurro di oggi, sabato 3 dicembre, sfornò un paio di assist decisivi per battere il Liverpool: nel trionfo per 3-2, per l’1-1 by Totò Di Natale e il sorpasso con l’autogol di Coates causato da una sua punizione.

LAZZARI E LA SABBIA TRA LE DITA. Ha anche coltivato, accanto al surf (Babrados, Fuerteventura) l’hobby del beach soccer giocando nella squadra amatori azzurra, il mancino del quadrante urbano sud, trasferitosi nella cittadina in riva all’Adriatico per amore della sua Elisa e della figlia Emma. In prima squadra, nella sua città, è transitato per tre sole stagioni, tra 2003 e 2006, due in B con la serie A in mezzo, tra Andrea Mandorlini, il suo subentrato Delio Rossi e il primissimo Stefano Colantuono. Facendosi tuttavia ricordare per l’exploit in premessa, chiudendo ai quarti con l’Inter una vicenda da superbomber della coccarda (9 in 8 partite): erano gli ottavi di andata a Bergamo (2-0) il 19 novembre 2004 e di ritorno (3-3) al “Delle Alpi” il 13 gennaio 2005.

LAZZARI, ALZATI E… SEGNA. Mezzala che con la presenza di Michele Marcolini e Antonino Bernardini (più Alex Pinardi) giocava anche da trequartista, quando davanti c’erano Igor Budan, Gianni Comandini, Luca Saudati e Giampaolo Pazzini (nella seconda metà di stagione nella massima serie Stephen Makinwa, quindi Nicola Ventola e Riccardo Zampagna), Lazzari esordisce il 24 ottobre 2003 a Verona dove l’avrebbe risolta in prima persona il 14 gennaio 2006. Il 22 settembre 2004 il debutto in A nel 2-3 con l’Inter; il primo maggio 2005, nel ko con le Zebrette, sua futura squadra, il battesimo del fuoco col fondo del sacco in A.

CAGLIARI, FIRENZE, UDINE… E IL RESTO. Dopo 80 presenze e 15 reti (450 e 44 da pro) in nerazzurro, di cui 12 e 10 nel trofeo nazionale e 30 e 4 nella seconda annata cadetta, Lazzari tra il 2006 e il 2008 fa la gavetta in prestito a Cesena, Piacenza e Grosseto (sotto Stefano Pioli) approdando poi al Cagliari, dove Massimiliano Allegri e Roberto Donadoni lo valorizzano. Vi rimane fino al 2011 venendo pure convocato qualche volta in Nazionale dal ct Cesare Prandelli. Il cartellino passa alla Fiorentina dal 2011 al 2015, ma in mezzo ci sono due corsette a titolo temporaneo nell’Udinese tra 2012 e 2014. Carpi, Bari, Pisa e Fano in chiusura di carriera ai piani nobili, anche se sta proseguendo nel Regionale, con la bacheca a ospitare la sola Coppa Italia Primavera 2003. In maglia Atalanta, of course. Tanti auguri.

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