Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

Qualche specifica sull’Eintracht, avversaria di questa sera nel “Bortolotti”

Club vincitore dell’ultima Europa League, ha superato il turno di Champions in quello che è stato il girone più equilibrato di tutti

L’avversaria di questa sera per il “Bortolotti” è senza dubbio formazione di livello altissimo: a Bergamo, infatti, tra ormai un paio d’ore vedremo l’Eintracht Francoforte vincitore dell’ultima Europa League e finora su ottimi livelli nel corso della corrente stagione. Quarto in classifica al momento in Bundesliga, la formazione assiana ha anche superato il turno in Champions League soprattutto grazie al colpaccio di Lisbona lo scorso 1 novembre. E dire che la stagione era iniziata, sia in campionato che in Europa, con due pesanti cappotti: un 1-6 in casa dal Bayern e un pesante 0-3 subito dallo Sporting a settembre in apertura di girone.

L’arrivo, un anno e mezzo fa, in panchina del tecnico austriaco Glasner, che già aveva fatto benissimo in Germania con il Wolsfburg, riportando la qualificazione alla Champions dopo tanti anni nel 2021, sembrava suggerire ambizioni importanti, ma il processo è stato probabilmente molto più veloce di quello che anche il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto immaginare. La qualificazione alla massima competizione europea per club è arrivata ovviamente tramite la wild card della stessa Europa League, ma il campo, al solito giudice supremo, ha dimostrato come la squadra fosse assolutamente all’altezza del compito, come peraltro dimostrato già lo scorso anno. Per info, tanto per fare un esempio, si può sempre chiedere a Xavi, a tratti dominato nella doppia semifinale di aprile, in cui Rode e compagni di fatto inscenarono una vera e propria epopea, di fatto solo parzialmente spaventata dal tentativo di rimonta, peraltro nel recupero, del Barça.

QUALCHE CAMBIAMENTO  Rispetto allo scorso anno una cessione dolorosa c’è stata, con Filip Kostic a lungo corteggiato dalla Juventus e poi effettivamente trasferitosi a Torino in agosto. Il ds Krösche e l’intero board hanno comunque saputo lavorare con intelligenza al rafforzamento della squadra, unendo ai tanti acquisti a parametro zero già previsti da tempo qualche variazione sul tema. A fare parecchio scalpore, senza dubbio, è stato il ritorno in Bundes di Gotze, che sta pagando buoni dividendi soprattutto alla luce del discreto stato fisico che il giocatore sta palesando. Il vero e proprio colpo della sessione è stato però Randal Kolo Muani, seguito con attenzione nelle ottime evoluzioni con il Nantes e poi fatto proprio con un quinquennale. La vetrina della Champions e l’ottimo impatto con il campionato tedesco (5 gol e addirittura 10 assist) hanno convinto anche Deschamps a dargli una chance in una Nazionale in cui la concorrenza, senza dubbio, non manca. Buone intuizioni anche gli acquisti di Jakic e Pellegrini, che ha trovato un tipo di calcio sicuramente congeniale a quelle che sono le sue caratteristiche in Germania, oltre all’acquisto di un backup come Alario in attacco.

TANTE ASSENZE  Come già specificato nelle scorse ore, non mancheranno le assenze tra le fila delle Aquile (LEGGI QUA), soprattutto per via dei ben 7 calciatori impegnati nel Mondiale qatariota. Kolo Muani (Francia) e Jakic (Croazia) cullano ancora il sogno di alzare al cielo assieme ai compagni il trofeo iridato, mentre per il portiere Trapp e Gotze, partecipanti alla deludente spedizione tedesca, Sow (Svizzera), Lindstrom (Danimarca) e il giapponese Kamada è semplicemente tempo di ricaricare le pile in vista del ritorno delle gare ufficiali, che per l’Eintracht e tutti i club tedeschi sono un panorama ancora abbastanza lontano. Il campionato tedesco, che per cultura ha spesso avuto pause natalizie molto lunghe per vie del clima, tornerà in campo solo il prossimo 21 gennaio. Non mancano anche gli infortunati: lo stesso Rode e Wenig. In dubbio era dato fino alle scorse ore l’ottimo esterno Knauff, scuola Dortmund ed in prestito fino a giugno dalle parti del Deutsche Bank Park.

 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da Approfondimenti