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I primi 40 anni di Paolo Zanetti, l’atalantino da 100 minuti

L’ex centrocampista “di riparazione” 2010 siede sulla panchina dell’Empoli dopo aver riportato il Venezia in A. I 40 anni di Zanetti

Sempre a Genova, Marassi, a gennaio, titolare al posto di Luca Cigarini per affiancare in mediana Tiberio Guarente. E soprattutto sempre sconfitto, all’inglese, nei 100 minuti contro Genoa e Sampdoria, 24 e 31 gennaio 2010, da innesto del mercato di riparazione più inutile della storia dell’Atalanta a ruota di quello contrassegnato da Stephen Makinwa sei rivoluzioni terrestri prima. Nerazzurro per due partite e poi stop, fine della parentesi bergamasca da prestito del Torino per Paolo Zanetti. 40 anni oggi, venerdì 16 dicembre, all’epoca interdittore aggiunto a una campagna invernale del diesse Carlo Osti che aveva visto l’arrivo a Zingonia anche di due ’74 come il metronomo Sergio Volpi e il bomber Nicola Amoruso.

I 40 DI ZANETTI, ATALANTINO DA 100 MINUTI. Il festeggiato atalantino di oggi corse, si fa per dire, 53 giri di lancetta col Grifone e 47 contro i blucerchiati del Baciccia, sostituito per ragioni tattiche rispettivamente dallo svincolato d’autunno Javier Chevanton e dall’esterno offensivo Jaime Valdes. Variazioni al copione che a fine campionato si sarebbero rivelate vane, colpi in canna nemmeno sparati a salve dall’auspicato salvatore della patria Bortolo Mutti, cui non riesce la salvezza nell’annata storta cominciata con Angelo Gregucci e proseguita – salvo l’interregno a Palermo di Valter Bonacina – da Antonio Conte, entrato in rotta di collisione col capoccia dello spogliatoio Cristiano Doni. Da avversario in giacca e cravatta, nel 2021-2022, ko in arancioneroverde tre volte su tre, compreso l’ottavo di Coppa Italia al Gewiss Stadium, prima di essere rimpiazzato dal Cobra Andrea Soncin, altra vecchia conoscenza, nelle ultime 4 giornate. Oltre allo 0-2 del “Castellani” dello scorso 30 ottobre.

ZANETTI, DALLA MEDIANA ALLA PANCHINA. Nato il 16 dicembre 1982 a Valdagno, lo Zanetti passato anche da Bergamo ha il merito non da poco di aver riportato il Venezia in serie A. Una carriera promettente da mister, finora, attualmente acquartierato a Empoli con Sudtirol e Ascoli (2017-2020) a far curriculum a titolo di gavetta insieme allo start da vice e alla Berretti a Reggio Emilia. In campo, esordiente da maggiorenne a Vicenza il 21 gennaio 2001 grazie all’allora allenatore biancorosso Edy Reja nell’1-1 col Brescia, il prodotto dell’Unione Sportiva Ponte dei Nori e delle giovanili beriche all’Empoli incrociò anche l’ex Luca Saudati, per dire delle premonizioni a tinte nere e blu. Il Picchio, il Toro, il Grosseto, il Sorrento e la Reggina, ritirandosi un po’ logoro appena nemmeno trentaduenne, il resto della vicenda agonistica con 298 gare e 9 reti impreziosita da 22 match e 2 reti (in Under 20) dalla Under 18 all’Under 21. Tanti auguri.

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