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Gasperini: “C’è diversità di vedute, si parla troppo di risultati”

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Il tecnico dell’Atalanta commenta il momento della sua squadra dopo la sconfitta in amichevole contro l’Az Alkmaar

Mastica amaro Gian Piero Gasperini dopo la sconfitta in amichevole contro l’Az Alkmaar. E, ai microfoni di Sky, parla ancora di “diversità di vedute”. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

SU PELE’. “Pelé è stata una leggenda, era il calcio. Per noi di quella generazione che non avevamo molta televisione per apprezzarlo, in quelle rare occasioni stavamo appicciati al televisore per osservarlo. Era il giocatore più forte al mondo. Più forte di tutti i tempi? Difficile dirlo, ce ne sono stati molti fantastici. Ma lui era il punto di riferimento per tutti, non si facevano classifiche. Metteva d’accordo tutti”.

SUL MATCH. “Non è tutto da buttare, ma mi aspettavo di più. Anche in allenamento abbiamo fatto un buon periodo, mentre questa sera siamo andati a tratti, senza la necessaria determinazione in più. Quando giochi così perdi, anche se il risultato è un po’ bugiardo. Loro volevano vincere ed è giusto che sia così”. 

SUL PACCHETTO OFFENSIVO. “Si devono sfruttare i momenti, ma anche questo non ci dà risultati. Eravamo abituati che chi entrava, cambiava le partite, ora invece non va così e questo non è un bel segnale”.

SUI SINGOLI. “Zappacosta ha bisogno di giocare, rientra da un lungo infortunio, ma non è ancora pronto. Koopmeiners, Ederson e de Roon sono il nostro settore di forza”.

SUL MERCATO. “Non ci sono regali, dobbiamo recuperare spirito, carattere e compattezza d’ambiente su quello che si deve fare nei prossimi mesi. C’è diversità di vedute, si parla un po’ troppo di risultati. Questa squadra deve giocare le sue partite, ci sono delle difficoltà, ma soprattutto dobbiamo avere lo spirito giusto”. 

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