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Buona la terza? Lammers alla ricerca del prestito fruttuoso e felice

Nonostante a molti sembrerà un periodo lontanissimo nel tempo, c’è stato un momento, neanche in realtà così remoto, in cui Sam Lammers era il nuovo che avanzava in un’Atalanta che, solo pochi mesi prima, aveva ad un certo punto pensato di poter impensierire la Juventus nella lotta allo Scudetto 2020, l’ultimo in ordine di tempo finito in bacheca dalle parti di Torino. L’attaccante olandese era appena arrivato dal PSV Eindhoven per una decina scarsa di milioni di euro e portava con sé paragoni forse troppo impegnativi, che parlavano addirittura di potenziali movenze alla van Basten, probabilmente dovute soprattutto alla suggestione legata alla nazionalità del calciatore.

 

Sta di fatto che i primi impatti con l’ambiente nerazzurro e il campionato italiano furono più che positivi, con tanto di gol d’autore realizzato al Cagliari in un match giocato all’ora di pranzo al Gewiss Stadium e vinto in goleada dalla Dea, come spesso era costume della squadra che in quei mesi risultava essere, almeno dal punto di vista del gioco e delle novità apportate, la squadra più piacevole dell’intero movimento italiano. Solo sei giorni dopo la sconfitta fu sonora al San Paolo, ma Lammers ebbe modo di subentrare e battere Ospina dopo soli 14′ dal suo subentro al Papu Gomez. Tutte tappe che parevano essere quasi premonitrici di un’esplosione alle spalle di Zapata e Muriel, poi, all’improvviso, qualcosa è cambiato.

 

Il calciatore ha pian piano visto i suoi spazi in squadra ridursi, peraltro in maniera inversamente proporzionale alle voci di mercato assai insistenti sul proprio conto, che riguardavano interessamenti provenienti da mezza Serie A ed altri club stranieri. Le avventure in prestito lontano da Bergamo, però, che inizialmente dovevano avere lo scopo di rilanciare le quotazioni del classe ’97 brabantese, sono state al momento molto poco redditizie, al netto del fatto che la personale bacheca è stata arricchita dalla vittoria dell’Europa League lo scorso anno a Francoforte. Il ragazzo non ha però mai ingranato in Germania, e lo stesso, tutto sommato, è accaduto negli ultimi mesi ad Empoli, nonostante le condizioni per giocare titolare, sulla carta, sembrassero esserci tutte.

 

IL RILANCIO SOTTO LA LANTERNA? – Ora arriverà un nuovo tentativo di rilancio, all’ombra della Lanterna e in una Sampdoria che vive una situazione sia di campo che societaria assolutamente deficitaria. Le comuni difficoltà degli ultimi mesi potrebbero però essere fonte di comune linfa e medicina per la ripartenza. La sosta per il Mondiale, alla fine, può tramutarsi anche in un mezzo ausiliario per chi finora ha deluso. D’altronde, come sempre si suol dire: anno nuovo, vita nuova.

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