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Da accostato alla Dea a pericolo, mercoledì occhio a Nzola

Un anno fa circa fu indicato come possibile profilo per sostituire Piccoli, passato in prestito al Genoa, per l’Atalanta, ora rischia di essere, almeno realizzativamente parlando, il pericolo numero uno per la trasferta di mercoledì al Picco. Mbala Nzola ha ritrovato la retta via agli ordini di mister Gotti, dopo aver avuto parecchi passaggi a vuoto nella passata stagione con Thiago Motta, anche per via di un rapporto tutt’altro che facile al di fuori dal campo tra i due, che sfociò anche in una mancata convocazione per motivi disciplinari a maggio.

 

UN PERCORSO TORTUOSO Il potenziale dell’attaccante franco-angolano, d’altra parte, è sempre stato di livello importante. Da giovanissimo emigrò in Portogallo dopo quattro anni di giovanili tra le fila del Troyes, club della città in cui è nato e cresciuto. A 20 anni l’approdo in Italia, non senza colpi di scena ed avventure quasi da romanzo: inizialmente scartato dal Perugia dopo 10 giorni di ritiro e poi oggetto di alcuni contatti non andati a buon fine con la Casertana, trovò sistemazione alla Virtus Francavilla, trovando 11 reti e guadagnandosi la chiamata in B a Carpi, peraltro a seguito di mister Calabrò, sotto la cui egida era esploso proprio in Puglia. In terza serie, di fatto, si era dimostrato elemento di categoria superiore.

 

Negli anni poi tanti alti e bassi, anche per via di un carattere abbastanza bizzoso. Le qualità, però, non sono certo trascurabili, soprattutto per quello che concerne la capacità di difesa del pallone spalle alla porta. Il prossimo step necessario per crescere ancora sarà quello di ripulirsi ulteriormente a livello tecnico, step necessario se vorrà ambire a giocare con efficacia in un club avente velleità di classifica superiori. Ad aiutarlo sarà certamente mister Gotti, che lo ha coccolato (spesso anche a parole) sin dal primo giorno di ritiro. Un’investitura che ha pagato dividendi: sono 7 le reti segnate in 15 gare di Serie A. Il record delle undici segnature del 2020/21, di fatto, è più che a portata di mano.

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