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Senza Vavassori la Primavera segna il passo: quarto ko casalingo, seconda senza segnare

L'Under 19 di Zingonia perde la quarta casalinga su otto sconfitte in campionato, restando al quarto posto: si va dalla Lazio ad attacco spuntato

primavera bologna-atalanta

Solo con la Sampdoria a settembre, a Bogliasco, la Primavera dell’Atalanta, prima del ko di corto muso a domicilio con la Juventus, non era riuscita ad andare a segno in tutta la stagione. La seconda giornata consecutiva di assenza del superasso Dominic Vavassori ha pesato in maniera decisiva sulle capacità di finalizzazione a quattro giornate dalla fine della rincorsa al secondo posto, che significherebbe semifinale diretta senza passare dalle forche caudine dei playoff. La punta di sangue brasileiro ha un impatto evidenziato dai numeri: 7 gol degli ultimi 15 segnati dall’intera squadra, presente e decisivo anche con 3 assist in 6 delle 7 vittorie nelle precedenti 8 gare prima della doppia battuta d’arresto sull’asse Cagliari-bianconeri.

Senza Vavassori non è più Primavera

L’attacco, al netto della difesa, bucata da Anghelè col diagonale da palo-gol sulla verticale di Savio, non ha saputo convertire le chances accumulate specie nella ripresa. E così è maturata l’ottava battuta d’arresto stagionale, di cui l’esatta metà in casa. Ora le trasferte con la Lazio, diretta concorrente, capace di spodestare dal podio i nerazzurrini lo scorso weekend, e col Bologna, la penultima ancora al “Carillo Pesenti” Pigna di Alzano Lombardo col Verona e si chiude la regular season dall’Inter.

Le occasioni perdute

Al quinto Fiogbe e Tornaghi sbattono contro il muro sull’angolo numero uno di Manzoni dalla destra, al decimo il beninese ci prova un metro abbondante dietro il vertice sinistro colpendo i piccioni. Al quarto d’ora lo zero a zero è salvato dalla doppia respinta di Pardel sul sinistro aperto a Owusu da Mancini e sul tap-in di Turco. A metà campo invertite, pur tra qualche rischio, metterla lo si poteva e doveva. La punizione di Bonanomi (2′) poco sopra l’incrocio precede la mischia da corner al decimo, esempio dell’irresolutezza di casa: la bandiera sinistra è del trequartista, Mancini e Savio sulla riga di porta respingono la zuccata di Tornaghi e il quarto e ultimo conato in un fazzoletto, il piattone sinistro del vivace Capac che come gli altri ha il difetto di non inquadrare lo specchio. Tra 12′ e il quarto d’ora, due rintocchi bianconeri con Montero junior che alza il suggerimento di prima del suo marcatore dal secondo corner dei suoi e dello stesso Anghelè che da fuori saggia i riflessi del polacco tra i legni, ma è Manzoni a mangiarsi il pareggio calciando a lato di controbalzo in accompagnamento al contropiede scaricato da Capac.

Finale convulso: Bosi si arrende

Nel finale Riccio stacca davanti al secolo palo, spondato da Fiogbe sul pallone a rientrare dalla destra di Colombo (27′), ma Vinarcik gliela prende dall’angolo basso. Pugno e il suo estremo difensore ne fermano due grosse anche all’ottantesimo, sulla girata del beninese spondata da Tornaghi e sulla svettata del difensore di turno. Ngana sbaglia alzando la palla al bacio di Pugno e Fiogbe non riesce a piegare le mani a Vinarcik sul pallone da destra spondato da Camara. Sipario con esordio nella categoria per l’attaccante classe 2005 Daniele Orlando, ennesimo giocatore messo in campo da Giovanni Bosi, che non ha più Vabja Vlahovic e non trova un centravanti che gli assomigli, perché Alex Castiello è tanto manovriero quanto poco presente sotto porta.

Atalanta – Juventus 0-1 (0-1)
ATALANTA (3-4-1-2): Pardel 6,5; Tornaghi 6,5, Guerini (cap.) 6, Regonesi 5,5 (12′ st Tavanti 6); Ghezzi 5,5 (1′ st Capac 6,5), Manzoni 6,5, Colombo 6,5, Armstrong 6 (41′ st Orlando sv); Bonanomi 6 (21′ st Riccio 6,5); Castiello 6 (12′ st Camara 6), Fiogbe 6,5. A disp.: Torriani, Obric, Simonetto, Mensah, Ragnoli Galli, Jonsson. All.: Giovanni Bosi 6.
JUVENTUS (3-4-2-1): Vinarcik 7; Savio 7, A. Montero 6,5, Gil 6,5; Turco 6,5, Owosu 6,5 (21′ st Ngana 5,5), Florea 6, Pagnucco (cap.) 6,5 (25′ st Firman 5); Crapisto 6,5 (33′ st Boufandar 6), Anghelè 7 (25′ st Grosso 6); Mancini 6,5 (33′ st Pugno 6,5). A disp.: Radu, Martinez Crous, Biggi, Giorgi, Scienza, Finocchiaro. All.: Paolo Montero 6,5.
Arbitro: Galipò di Firenze 6 (Tomasi di Schio, Pandolfo di Castelfranco Veneto).
RETE: 30′ pt Anghelè (J).
Note: primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Owusu, Regonesi, Savio per gioco scorretto, Boufandar e Colombo per reciproche scorrettezze, Firman per comportamento non regolamentare, Bosi (all. A.) per proteste al 44′ pt. Espulso Firman per rissa a partita conclusa. Occasioni da gol 10-9, tiri totali 17-8, parati 3-3, respinti/deviati 7-0. Corner 8-4, recupero 1′ e 5′.

 

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28 giorni fa

Cacasotto.

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28 giorni fa

Ma senza Vavassori……0-0 no ?!?

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28 giorni fa

Senza Vavassori e poi con Vlahovic passato all’Under23….

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