42 inverni per Biagio Pagano, uno che all’Atalanta è stato una meteora o poco più. Compleanno in sottordine del 29 gennaio, essendo la ribalta naturalmente vocata a Josip Ilicic, a Bergamo lascia il ricordo di 14 presenze in prima squadra spalmate su tre parentesi con altrettanti allenatori differenti: Giovanni Vavassori tra 2000 e 2002, Andrea Mandorlini in B nel 2003-2004 e infine Delio Rossi tra il gennaio e il giugno 2005 di un’altra retrocessione. Ora, smessi gli scarpini nel 2022 al Calci, allena l’Atletico Etruria, squadra di Collesalvetti in provincia di Livorno, Prima Categoria toscana.
Pagano e l’Atalanta: solo storie brevi
Napoletano di nascita trasferitosi a Pisa con la famiglia a 18 mesi d’età, Pagano, che lavora in un’azienda nel ramo degli ausili sanitari e ortopedici, ha sempre dovuto tenere nel cassetto il sogno di vestire il nerazzurro della città d’adozione. Invece, arruolato da Antonio Bongiorni nel Margine Coperta, dalla società satellite dei bergamaschi è a Zingonia che adò a parare, vincendo subito la prima delle tre Coppe Italia Primavera di Giancarlo Finardi. L’esordio in prima squadra, il 17 giugno 2001 in Juventus-Atalanta (2-1), subentrando al 77′ a Ljubiša Dunđerski. Prestato nel 2002 al Lumezzane, nella sessione invernale del 2004 è in comproprietà alla Sampdoria. Nell’estate 2005 è parcheggiato a Bari, il 22 giugno 2006 i doriano acquistano alle buste anche l’altra metà del cartellino.
La doppietta dell’ex
Un giro d’Italia tra i tanti andirivieni con la sua Toscana, quello di Pagano, esterno alto spesso contrabbandato per la punta pura che non era. Le altre stazioni prima del capolinea laddove avrebbe cominciato una nuova vita al di qua dell’area tecnica? Rimini, Reggina, Livorno calando la doppietta proprio a Bergamo in B il 26 novembre 2010, Torino, Nocerina, Modena, Ponsacco, Grosseto, Catanzaro, Lucchese, Ghivizzano, Viareggio 2014, Massese, Aglianese, Cenaia, Montecatini, Monsummanese e Calci le maglie indossate al di fuori di quella atalantina. Tanti auguri, quella nerazzurra è per sempre.


