Si chiama Tolu Arokodare, è connazionale del quasi sicuro partente Ademola Lookman e in più è del Racing Genk, fornitore principe degli anni di Giovanni Sartori tra i vari Timothy Castagne, Ruslan Malinovskyi e Joakim Maehle. A differenza del Pallone d’Oro africano, però, ha tre anni in meno (classe 2000) e visto il metro e 97 di statura non può che fare il centravanti.
Un nigeriano per Zingonia?
A suggerirne il nome sul taccuino dell’Atalanta, il collega Alessandro Pagliarini. Via un nigeriano, se ne farebbe un altro, secondo logiche inoppugnabili: Arokodare è il capocannoniere uscente del massimo campionato belga, quindi sarebbe il sostituto di Mateo Retegui, occupa lo slot di extracomunitario finora lasciato libero, mentre da successore ed erede di ‘Mola è stato preso Kamaldeen Sulemana.
Il who’s who di Arokodare
Nato a Festac il 23 novembre 2000, il nazionale nigeriano Arokodare è stato sdoganato in Europa dai lettoni del Valmiera nemmeno diciannovenne, prelevandolo dal Box2Box in patria. Quindi, i prestiti al Colonia in Germania e all’Amiens in Francia prima di raggiungere il Genk nella sessione invernale 2023. Da pro, fin qui, quasi la metà degli 83 palloni in porta in 213 match, coi fiamminghi: 40 più 12 assist-rigori provocati su 20 in carriera, giocando tutte le competizioni europee (2 partite e altrettanti gol nelle qualificazioni di Champions). Può bastare per essere ritenuto il profilo adatto?



197 per quasi 100 kg, un armadio quattro ante…
Basta africani!!!