Italiano, ma finora solo per Wikipedia. I tifosi dell’Atalanta l’hanno adottato, considerandolo uno di loro: gioca e studia. Il ritratto di Honest Ahanor del regista Davide Ferrario, sul dorso di Bergamo del Corriere della Sera, è all’intersezione del “brào s-cèt” che in campo mette paura agli avversari col suo “fisico dissuasivo” e la rivendicazione alla sua nazionalizzazione. Perché il ragazzo deve attendere i diciott’anni per presentare domanda per la cittadinanza italiana.
Ahanor, “ol brào s-cèt” in attesa di diventare italiano
“Calciatore italiano con cittadinanza nigeriana”, ovvero quella d’origine, recitava Wikipedia nella voce che riguarda l’ex genoano, una delle sensazioni del calciomercato estivo, dimostratosi all’altezza una volta gettato nella mischia anche da titolare in una difesa sempre in emergenza. Ora, per il portale generalista più consultato al mondo, è rimasto italiano e basta. Nativo di Aversa, è cresciuto con la madre dapprima nel centro di accoglienza dell’abbazia di San Nicolò del Boschetto, a Genova-Cornigliano.
Honest l’italiano: il paragone con Retegui
Un ragazzo così a Rino Gattuso serve, osserva Ferrario, mica solo all’Atalanta. E qui scatta il paragone con uno azzurrato da tempo, l’ex nerazzurro Mateo Retegui, “italiano naturalizzato perché un suo bisnonno un secolo fa era ancora in Italia”. Honest, al contrario, nel Belpaese ci ha sempre vissuto, c’è cresciuto, l’italiano è la sua lingua madre. “Giusto per ricordare che tutto ciò che viene definito naturale non lo è; è solo il prodotto culturale di una storia”, conclude l’articolo.



Ma che caxxolina di articoli sono?