È iniziata ufficialmente l’era Palladino a Zingonia. Nella giornata di ieri, l’Atalanta ha svolto il primo allenamento agli ordini del nuovo allenatore, che ha cominciato a trasmettere alla squadra i suoi concetti base: dinamismo, riaggressione, riconquista immediata del pallone. Idee chiare, messe in pratica fin da subito in un clima di concentrazione e lavoro mirato.
Palladino ha diretto la seduta con un gruppo ristretto, composto da soli undici giocatori, a causa dell’assenza dei 14 elementi convocati con le rispettive nazionali. Sotto gli occhi attenti dell’amministratore delegato Luca Percassi e del direttore sportivo Tony D’Amico, il nuovo tecnico ha lavorato con: Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Zappacosta, Brescianini, Ederson, de Roon, Musah, Maldini, e i portieri Sportiello e Rossi.
Assenti per impegni internazionali alcuni dei nomi più rappresentativi della rosa: Carnesecchi, Bellanova, Scamacca, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Kossounou, Zalewski, Pasalic, Samardzic, Krstovic, De Ketelaere, Sulemana e Lookman, che rientreranno a scaglioni tra lunedì e giovedì prossimi.
Una seduta di lavoro che ha avuto anche valore simbolico, con Palladino affiancato dallo staff tecnico composto da Stefano Citterio, Federico Peluso e i suoi fidati collaboratori. L’obiettivo è chiaro: imprimere un nuovo slancio a una squadra che finora ha faticato a trovare continuità, ripartendo da concetti chiave di aggressività e controllo degli spazi. Anche oggi la squadra tornerà al lavoro in mattinata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.


