L’Atalanta ha spesso giocato in Germania nel corso di questi anni di epopea gasperiniana, e non solo, che tanto hanno rappresentato per i suoi caldi tifosi. Il primo precedente è quello storico, dell’urlo di Trevisani a Dortmund sul gol del momentaneo 1-2. Poi uno 0-3 sullo Shakhtar della passata stagione, ma anche altre puntate: una vittoria sul campo del Leverkusen con gol decisivo di Boga e uno 0-0 ricco di speranze a Lipsia nel quarto della stessa Europa League 2022, poi chiusa con una discussa eliminazione al ritorno, per quanto forse meritata.
Una tradizione, per ora, ottima
Si parla quindi di un bilancio complessivamente buono, peraltro a cui va sommato anche lo 0-3 contro il Francoforte di quasi tre mesi fa. Era il primo vagito di vita della Dea di Palladino nel calcio d’Europa, e le conferme furono ottime. Rode a molti, ovviamente, nell’ambiente il fatto che tutta questa partita sia, a conti fatti, risultata non utile per la qualificazione tra le prime otto, traguardo che a un certo punto appariva alla portata. Stadio diverso, al netto del grande calore del Deutsche Bank Park, e niente gemellaggio, pur nell’ambito di un clima ugualmente emozionante. Una curva da oltre 24mila persone, probabilmente, basta da sé…


