Ruggero, cittadino bergamasco e atalantino, chiede alla monaca del convento Chiara se ci sono delle tifose atalantine nella struttura religiosa.
Ecco la sua risposta tramite tramite santalessandro.org:
“Credo che qualche tifosa dell’Atalanta ci sia nella nostra fraternità, caro Ruggero, almeno come senso di riconoscenza alle proprie origini orobiche e di appartenenza alla terra bergamasca!
Siamo bergamasche, non seguiamo direttamente i successi di questa squadra, tuttavia gli echi delle sue vittorie ci giungono puntuali, oltrepassando le mura della clausura: con un pizzico d’orgoglio tutto bergamasco, ci rallegriamo per i successi di questi ultimi tempi.
Anche lo sport agonistico è un mezzo per crescere in umanità, in solidarietà, in fortezza d’animo e per giungere a mete sempre più alte, dando il meglio di noi stessi.Non ci piace la violenza. Ci dispiace molto, però, quando negli stadi si verificano episodi di violenza, o vengono scoperte situazioni di illegalità e di truffa, segno evidente di degrado e di scadimento. Lo sport, pensato allo scopo di fortificare il corpo e renderlo pronto ad affrontare le battaglie della vita, di migliorare se stessi attraverso il superamento di prove sempre più difficili, si trasforma in luogo di potere e di prevaricazione, che crea disordini inutili e dannosi. Quanta violenza raccontano, a volte, le cronache sportive!
Eppure, assistere alle partite di calcio in TV o allo stadio può aiutare a “staccare la spina” e a vivere momenti di distensione. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di appassionarci a qualcosa di bello, trovando piacere, gusto e divertimento! I passatempi, gli hobby, lo svago, ecc non sono cose futili, ma elementi importanti che appartengono all’esperienza umana (…)”.



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Ricordo padre Alvaro nelle sue funzioni alla domenica sera
Preghino x la Dea e per i suoi impegni
Giusto….
Speriamo che le loro preghiere siano il 13ºuomo per i prossimi impegni ciclopici che c aspettano!!!
Io per lavoro ho conosciuto dei Frati Francescani pazzi per la Dea