Nell’unico ko casalingo in 22 precedenti tra A e B, il 13 marzo 1994, l’attuale presidente si era dimesso da poco. La tradizione casalinga ĆØ favorevole
Il Corriere della Sera di Bergamo ci tiene a rimarcarlo: nell’unica sconfitta a Bergamo dell’Atalanta col Lecce in 22 precedenti divisi equamente a metĆ tra A e B (5 e 6 quelle fuori; 5 e 8 i successi in casa), Antonio Percassi non era più presidente. Era il 13 marzo 1994, il tandem Andrea Valdinoci-Cesare Prandelli stava tentando di evitare la retrocessione dopo aver rilevato la squadra alla tredicesima giornata da Francesco Guidolin. Il presidente, in sella dal 1990-1991, s’era dimesso il 26 febbraio. Il suo secondo mandato sarebbe iniziato 16 estati più tardi.
IL KO DEL DOPO PERCASSI. I salentini prevalsero 4-3 quel pomeriggio (al vertice c’era giĆ Ivan Ruggeri), contrassegnato dallo sboccio del talento mancino di Domenico Morfeo, doppiettista da rimonta da 1-3 al provvisorio 3-3. Di Pierluigi Orlandini il vantaggio iniziale, poi in gol Rosario Biondo, Gerson e Valerio Gazzani per i giallorossi di Rino Marchesi (subentrato a Nedo Sonetti, altro ex), ex mediano atalantino anni ’50-’60. Lo sforzo del marsicano fu vanificato all’ultimo tuffo da Kwame Ayew, fratello di AbedƬ PelĆØ. Le squadre, a primavera, finirono entrambe in cadetterƬa.
L’OSTACOLO LECCE. Il 4-3-1-2 dal gioco molto a viso aperto di Fabio Liverani dovrebbe essere confermato per il Lecce, contro il quale nell’ultimo quarto di secolo l’Atalanta ha comunque vinto soltanto in tre occasioni. 4 gol presi da Inter e Napoli, con la Roma ko di misura: assente Tabanelli, c’ĆØ da attendere nuove sugli acciaccati Babacar e Farias, accostato da due estati proprio ai nerazzurri in sede di calciomercato.



?in trasferta a trasformano in finti dormienti. E la conferma il fatto che hanno espugnato sia Torino che a Ferrara.?
Sperom che al reste l’imbattibilitĆ in cĆ ????
I gufi siete voi