Beffata nel finale con la rete della Spagna, la Nazionale tedesca ha sprecato diverse palle gol ma ha trovato in Gosens la pedina che mancava
Chissà quanto si è mangiato le mani mister Löw vedendo correre e concretizzare in campo quell’esterno innamoratissimo della Germania che ci ha messo così tanto a chiamare a sé. Ma ora è finalmente arrivato il momento di Robin Gosens, l’ala sinistra nerazzurra che nel suo esordio in Nazionale ha fornito l’assist per il gol di Werner.
DA IGNOTO A EROE. Come analizza oggi La Gazzetta dello Sport, Gosens debutta da semi sconosciuto nella sua Germania e all’inizio non ha vita facile, deve conquistare la fiducia dei veterani. Fino all’anno scorso infatti nel suo Paese non sapevano chi fosse, tanto che dopo l’incontro con il City in Champions lo scorso autunno, chiedendo la maglia a Gündogan, costui gli aveva risposto come mai parlasse così bene tedesco. Adesso, meno di un anno dopo e a seguito delle imprese con l’Atalanta, Gosens sta a sinistra nel 3-4-1-2 e Gündogan è sulla stessa linea a centrocampo. Certo, ancora non viene cercato dai compagni e non viene visto quando è libero, è il primo passo di una conoscenza appena iniziata.
STANCO MA FELICE. Ma ha dimostrato di avere stoffa da vendere: proprio al primo cambio di campo della ripresa del centrocampista del City, il pallone per Gosens nello spazio è perfetto come il cross all’indietro dell’atalantino per la rete di Werner, nato proprio a Stoccarda, trasforma nell’1-0. Dopo la rete però l’esterno nerazzurro è fra i più stanchi e deve essere sostituito, ma la Germani ha scoperto di poter contare su un jolly in più.


