Latte e Capone, i gemelli diversi da Brambilla al ritorno passando per Zeman

I due attaccanti del ’99, insieme anche a Pescara agli ordini del boemo, punte di diamante di prima e seconda squadra

Insieme, uno mancino e l’altro destro, uno scattante e l’altro più stazzato. Insieme, da quando erano figli di Zingonia fin dagli Esordienti. Anche se uno, giunto nel santuario del pallone decenne nei Pulcini, veniva dall’Esperia di Cremona e l’altro dai Soccer Boys di Turbigo dopo essere cresciuto all’oratorio tra Abbiategrasso e Albairate. Insieme, anche nel ritorno alla base, pur se Emmanuel Latte Lath dopo aver acciuffato quota 14 al San Gallo ĆØ stato accolto in prima squadra e il gemello diverso Christian Capone per adesso deve ripartire in serie C dall’Under 23. Il minimo comun denominatore dei due ragazzi del ’99 cresciuti a pane e trofei (scudetto, supercoppa e Torneo Internazionale di Grado – Trofeo Nereo Rocco) da Massimo Brambilla a livello Under 17, oltre alla gavetta, ĆØ stata la comune militanza per un semestre a Pescara. 2017-2018. Il primo, da Zdenek Zeman, il mago di Boemia, prese musate e basta. L’altro, invece, s’interruppe sul più bello tra panchine ed esonero del mentore mancato.

LATTE E CAPONE, I GEMELLI DIVERSI. Inutile sottolineare che nei loro destini paralleli il vantaggio alla fin fine se l’ĆØ preso l’ivoriano di Anoumalo Marcory, passaportato italiano quindi di agibilitĆ  estrema sul mercato, sul nativo di Vigevano. Che ha avuto un fardello in più, 104 giorni e una dozzina di partite saltate a piĆØ pari da ottobre 2018 per la rottura del quinto metatarso del piede sinistro. Il fratellino cremonese, cui sarebbe toccato in sorte uno stop pressochĆ© simile alla Spal tra novembre ’21 e febbraio ’22, a quel punto, dopo 4 presenze in Primavera 2 con Massimo Epifani, poi sostituto del praghese sulla panchina della prima squadra, e la seconda metĆ  annata da figliol prodigo nell’Under 19 atalantina, s’era giĆ  instradato sulla lunga via dei parcheggi tra tanta C e poca B, a botte di semestri nel terzo livello nazionale almeno fino alla Pro Patria, tra Pistoiese, Carrarese e Imolese. Poca roba, per il tuttosinistro comunque capace di finalizzare bene anche col piede debole come s’ĆØ visto in Valseriana e a Bournemouth, 19 palloni in porta in 101 partite cui vanno aggiunti i 3 in 19 cadette, mentre Capone da ala sinistra inizialmente furoreggiava nel tridente zemaniano con Mancuso o Del Sole a destra e Pettinari (Stefano) al centro, 6 gol su 7 con lui e l’altro con Bepi Pillon.

CAPONE E IL GIRO D’ITALIA. Se Latte negli Allievi Nazionali aveva scritto addirittura 25, il buon Christian nel giro di poco si sarebbe perso tra gli sballottamenti e gli avantindrĆ© in serie B. Lui che da ragazzino aveva bruciato le tappe, da ex centrocampista avanzato in fascia alta, fino a fungere da spalla di Moustapha Cisse nella Seconda Squadra del nuovo guru Francesco Modesto nella speranza che esploda. Lui era un altro da bottini importanti, con quel tiro secco e istintivo: 19 coi Giovanissimi Regionali, 26 con i Giovanissimi Nazionali, un po’ meno della metĆ  del compagno e amico in U17. In Primavera, tanto per gradire, 19. Il tour d’Italie da prestito aspirante al ritorno appena concretizzatesi? Numerini: 60 allacciate di scarpe e 8 gioie personali al Delfino, infine retrocedendoci a primavera 2021 a due annate di distanza dei playoff pilloniani accorciati subito per mano dell’Hellas Verona, 24 e 2 al Perugia fra la seconda e la terza tranche biancazzurra piombando la prima volta in C curiosamente per mano della squadra lasciata e raggiunta di nuovo, 18 e 1 nella gemellata Ternana, 4 nel Sudtirol e 11 nella Reggiana ripromossa in B non certo grazie al suo apporto nel 2022-2023 a secco.

LATTE E CAPONE, ASSI DI COPPA. Lo svezzamento della strana coppia by Gian Piero Gasperini risale al terzo turno di Coppa Italia in cui Latte avvicendò nella ripresa l’esordiente assoluto tra i senior Capone, un tris casalingo al Pescara il 30 novembre 2016. Per lui sarebbe rimasta la sola presenza tra i grandi. Junior Emmanuel Delan era alla seconda, essendogli stato concesso il battesimo del fuoco il 13 agosto, sempre a Bergamo, contro la Cremonese, da cambio in corsa (77′) del Papu Gomez. Se la traversa lattiana contro la sua futura destinazione (dove avrebbe trovato Stendardo, Valzania e Carraro acquisito a gennaio 2018 e lasciato in prestito, mentre il compagno avrebbe giocato insieme a Del Grosso, Bettella, Melegoni e Monachello in prestito) suona come la prova generale di 3-2 (ko) all’Allianz Stadium nell’ottavo secco perso con la Juventus, il lombardo del medio Ticino di origini campane non timbrò il cartellino nemmeno a livello di presenze. L’importante, adesso, ĆØ essere funzionali al progetto. Ammesso che non vengano rimessi nel circuito delle altre societĆ , anche se date le premesse della neonata gestione di Roberto Samaden pare improbabile.

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Delbar
Delbar
2 anni fa

Ogni volta che mi faccio incuriosire dal titolo e inizio a leggere quanto scrive, ad un certo punto mi viene il mal di testa. Non me voglia
ma credo che se scrivesse in modo più lineare, ne gioveremmo tutti. Grazie per l’attenzione e scusi il disturbo.

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