Ha vinto uno scudetto con l’Inter nel ’63, Coppa Italia e Mitropa Cup con la Fiorentina nel ’66, titolo, Libertadores e Intercontinentale l’anno dopo nel natìo Racing Avellaneda cui aveva fatto ritorno. Ma a Bergamo Humberto Dionisio Maschio Bonassi, sangue trevigiano e pavese, è ancora e sempre sarà vivo nel ricordo dei tifosi con gli “anta” all’anagrafe. 85 presenze e 26 reti dal 1959 al 1962, da mezzala di regia e d’attacco, sulle ali di una classe immensa, non finiscono nel dimenticatoio col fine vita sopraggiunto martedì 20 agosto per insufficienza renale. Era nato ad Avellaneda il 20 febbraio 1933.
Maschio, un fuoriclasse all’Atalanta
Noto per essere il più tecnico del trio dei Los Angeles de la cara sucha, gli angeli dalla faccia sporca per fare il verso a una nota pellicola, l’argentino che poi divenne oriundo nel Belpaese si era fatto notare vincendo la Copa America nel 1957 insieme ad altri due extraterrestri come Omar Sivori e Antonio Angelillo. Ancor prima, la vetrina dei Giochi Panamericani nel ’55. Nel triennio bergamasco con Ferruccio Valcareggi, dopo un passaggio così così a Bologna, il massimo del sesto posto nell’annata d’addio. Meno fortuna in azzurro, vedi mondiali cileni con naso rotto, ma lasciamo stare. Come allenatore, in bacheca, Interamericana nel ’72 e Libertadores nel ’73. Gli sia lieve la terra.



Era un grande
certo che ci ricordiamo bene di Maschio!!! Ricordo una partita Atalanta Inter . Maschio segna un bellissimo gol e subito dopo, da fuori area, Suarez segna e l’Inter vince .. che rabbia!!!!!! Noi giovani tifosi, non accettando la sconfitta e lo scherno degli interisti, non ci sottraiamo da una piccola rissa sulle scale della curva sud … occhiali che precipitano … Eravamo giovani con il futuro davanti a noi e sempre tifosi della nostra Atalanta.
R.i.P.
Ovunque tu sia condoglianze alla famiglia 🙏🙏🙏🙏
Condoglianze alla famiglia ⚽️
R.I.P.💖
Riposa in pace
R.I.P. 🌹🌹🌹
Me lo ricordo a San Pellegrino quando si preparavano i mondiali in Cile…………
Non l’ho mai visto giocare ero appena nato, ma mio padre mi parlava di questo fuoriclasse. RIP Humberto