Mattia Caldara ha scelto di ripartire da Modena, in B. Ne ha parlato al sito di Gianluca Di Marzio quest’oggi, con tanto di intervista video: “Sono molto contento della mia scelta. Quando sono arrivato quinon conoscevo nessuno. Solo Antonio Pergreffi che da piccolo ha giocato nella mia stessa società(lo Scanzo, ndr). Tutti i compagni mi hanno accolto molto bene. Il direttore sportivo Andrea Catellani mi ha chiamato in continuazione la scorsa estate. Mi ha dato fiducia. Ci siamo incontrati con il presidente e ho capito subito chi avessi davanti. Delle persone eccezionali”.
GLI INFORTUNI E LE DICERIE “Sui social ne sono state dette tante. Ho accettato, non ho mai dato troppo peso. Sono sempre stato un ragazzo freddo, schivo. Ognuno può dire quello che vuole, sia chiaro. Ma siamo personaggi pubblici e tante persone non si rendono conto di ciò che dicono. Della gravità delle espressioni. Rimorsi? Probabilmente due. Il primo è quello di non aver giocato con la Juventus. In quella rosa c’erano giocatori incredibili. Non essere riuscito a dare ciò che volevo al Milan. Contro la Salernitana (la sua ultima partita in rossonero, ndr) mi sono reso conto di cosa ho vissuto. Sono arrivato e ho subito subito un infortunio al tendine d’Achille. Certo, qualcosa di grave ma che ho superato. Ma quello al crociato non l’ho mai accettato. Avevo giocato in Coppa Italia con la Lazio per 60′. In quella settimana mi rompo il collaterale durante gli allenamenti. È stato difficile da accettare. Da digerire. Se avessi giocato? Se avessi fatto una buona partita? Nel calcio passi dallo zero al cento in un attimo”.
ATALANTA “Hanno avuto una grande continuità. Hanno un’idea chiara e una società solida. Parte un giocatore? Ne arriva un altro di livello. Hanno un ottimo settore giovanile e la capacità di rinnovarsi”.



Speriamo è stato molto sfortunato, speriamo che la fortuna sia dalla sua parte adesso 🤞🤞🤞💪🏽💪🏾💪🏾