Dopo 105 giorni torneranno a sfidarsi, sempre a Bergamo, Atalanta e Fiorentina. Domenica, in un orario da Tutto il Calcio Minuto per Minuto tanto caro ai più retrò, sarà partita vera. Un po’ meno lo era stato il 2 giugno scorso, quando la sfida era di scena alle 18 ed entrambe le squadre erano portatrici di sentimenti contrastanti: la Dea felicissima di aver vinto nuovamente un trofeo dopo 61 anni, la Viola con le orecchie basse dopo la finale persa a Atene contro l’Olympiakos, seppur nello stadio dei rivali dell’AEK Atene. Vinse la squadra di Italiano, che proprio quel giorno salutò. Oggi a Firenze è arrivato un nuovo tecnico, più giovane e con prerogative tecnico-tattiche parecchio diverse, come forse ha già avuto modo di dimostrare il campo. Sotto l’aspetto ambientale, oltre ad una rivalità molto forte negli ultimi anni, ci sarà da tenere conto di un qualcosa di molto bello, sottolineato anche da mister Gasperini dopo la gara contro l’Inter: la squadra potrà riunirsi in una sorta di nuovo e ritrovato abbraccio con il proprio tifo.


