Non c’ĆØ soltanto la presenza a sensazione, anche nella conferenza stampa della vigilia, del grandissimo ex di turno Sead Kolasinac. Nell’Arsenal, senza neppure dover gettare uno sguardo troppo in profonditĆ , di volti noti ce ne sono parecchi. Ovvero quattro avversari nelle sfide continentali ben cinque ex del nostro campionato, fra cui tre italiani (due di passaporto acquisito) e due azzurri.
Arsenal, quanti volti noti
Non tutti, però, saranno della partita. Colui che ha un gol all’attivo nella porta di Pierluigi Gollini, in quella definita impropriamente “la partita zero” dei contagi da Covid-19 in Lombardia, 19 febbraio 2020. Il punto della bandiera lo fece, nel 4-1 bergamasco a San Siro, uno attualmente ai box per una bua al polpaccio, l’ucraino tuttosinistro Oleksandr Zinchenko, battuto anche al ritorno in un 4-3 dal silenzio sugli spalti surreale al Mestalla grazie al genio di Josip Ilicic. Tra i difensori troviamo Justin Timber, giĆ affrontato in maglia Ajax, Gabriel Jesus e Sterling ai tempi nel Manchester City, più una pattuglia di “italiani”.
Gli italiani di Arteta
Il vice del portiere David Raya, Neto alias Norberto Murara, naturalizzato classe ’89, ha giocato nel Belpaese con Fiorentina e Juventus. Più recenti i passaggi in serie A dell’italianissimo e romanissimo Riccardo Calafiori, venduto a peso d’oro dal Bologna e anch’egli a rischio polpaccio, e dell’ex spezzino Jakub Kiwior, nazionale polacco attenzionato da Zingonia come possibile pedina di scambio in quota difesa per Ademola Lookman, in realtĆ attratto solo dall’ipotesi PSG. Chiudono il cerchio il campione d’Europa in azzurro, Jorginho Frello, ex Verona e Napoli e l’altro convalescente (ginocchio) Takehiro Tomiyasu, che dette il la alla rimonta casalinga sul 2-2 al “Dall’Ara” rintuzzando insieme a Paz la fuga nel primo tempo di Luis Muriel l’antivigilia di Natale del 2020.


