Ormai è una consuetudine, da regolamento: quando un calciatore si toglie la maglia, viene estratto il cartellino giallo. L’ammonizione è una conseguenza ‘scontata’ dell’esultanza, al punto che tutti – tifosi ed addetti ai lavori – erano convinti di segnare sul taccuino la seconda ammonizione in campionato per Mateo Retegui. E invece no.
Perchè da quanto si evince dal comunicato del Giudice Sportivo, l’attaccante dell’Atalanta non è iscritto nel registro dei ‘colpevoli’, sanzionati con il cartellino giallo. Presenti invece Conte, Neres, Mazzocchi e Djimsiti. Semplice dimenticanza dovuta agli animi tesi degli ultimi istanti di gara? Da Napoli c’è chi parla di scandalo, la questione però non dovrebbe portare a conseguenze rilevanti. Anche perchè l’intenzione della punta orobica era tutt’altro che provocatoria verso la tifoseria partenopea, viste anche le immediate scuse rivolte agli spettatori. Ma la situazione è destinata a scatenare polemiche.



Ammonito al 90+4