Candeline del 21 dicembre: Gattelli e Fattori, attaccanti per un biennio a testa

Emanuele Gattelli taglia il traguardo dei settantuno, Sauro Fattori invece dei sessantatré: candeline d'inizio inverno per la memoria storica nerazzurra

Dal baule dei ricordi delle ere contigue di padre e figlio, Achille e Cesare Bortolotti, ecco due punte che magari impallidirebbero davanti ai Mola Lookman di turno ma comunque protagoniste rispettivamente della metà degli anni settanta e dei primi anni ottanta. Un biennio ciascuno all’Atalanta per i festeggiati di oggi, sabato 21 dicembre, il romano Emanuele Gattelli e il fiorentino Sauro Fattori. Il primo in cadetteria, il secondo nella scalata alla massima serie.

Gattelli ci covava: da Corsini a Piccioli

Compagno del futuro presidente Antonio Percassi, di Gaetano Scirea, Pierino Fanna e Antonio Cabrini, Gattelli, 71 candeline, nella seconda annata (1974-1975) fu frenato dagli infortuni in un reparto addizionato dal ferrarese Alberto Rizzati. Tra il neo retrocesso Giulio Corsini e Angelo Piccioli, successore in panchina della meteora subentrante e subentrata Heriberto Herrera, il capitolino cresciuto nella Romulea e scoperto nell’Unione Valdinievole, in mezzo alla concorrenza agguerrita di Sergio Pellizzaro, Fabio Bonci, Hubert Pircher e Giuliano Musiello, in due stagioni riuscì comunque ad accumulare 40 partite e 6 gol, di cui 33 e 4 in cadetterìa più 7 e 2 in Coppa Italia. Pistoiese, Cagliari, Padova, Sant’Elena e Nuorese, con chiusura trentaduenne, le stazioni successive.

La serie A e il Fattori risalita

Ardua certamente, nella vicenda bergamasca breve pure per il neo sessantatreenne Fattori, poi allenatore (Rondinella, Arezzo, Sestese, Colligiana, San Piero a Sieve, Castelfiorentino, Firenze e Fiorentina femminile di cui poi è diventato coordinatore del settore giovanile, ma non è più cosa), la concorrenza con Marco Pacione, Marino Magrin allora sottopunta, Bortolo Mutti, di passata Enrico Vella che era un esterno o giù di lì e in misura minore dello svedese Lars Larsson. 51 presenze di cui 5 in Coppa Italia e 6 in Mitropa Cup, segnando in casa dello Spartakus Békéscsaba una delle 7 reti totali, un campionato di B e quello in A, al rientro al piano di sopra dopo il quinquennio in purgatorio fino alla serie C, nel palmarès dell’attaccante compatto e veloce nato in viola. Fattori, in Toscana ancora molto considerato come commentatore tecnico, avrebbe proseguito tra Sambenedettese, Reggina, Foggia, Spal, Massese, Rondinella e Colligiana (ritiro trentatreenne). Tanti auguri.

Gattelli

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1 anno fa

grande faturi’!

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