Domani sera difficilmente ci si annoierà, e ci perdonerà chi ama il calcio anche per quelli che sono gli equilibri tattici che spesso vanno a contraddistinguere i big match. Atalanta e Lazio esprimono due delle migliori versioni di gioco del campionato italiano di Serie A, con peculiarità tra loro anche diverse e sistemi che differiscono tra loro. In comune c’è, tra le altre cose, la verticalità e la voglia di mandare il prima possibile il pallone dalle parti degli attaccanti. Mai, però, in modo forzato e con lancioni lunghi: la costruzione è curata e portata a trovare il pertugio giusto tra le maglie avversarie.
La Dea ama svuotare quasi sempre attacco e centrocampo, dando possibilità di inserimento a più calciatori dentro l’area una volta che si giunge nei sedici metri avversari. Diverse, invece, le caratteristiche della Lazio, che ama soprattutto elidere le pressioni avversarie in via laterale, spesso anche con le iniziative palla al piede dei determinanti e determinati Tavares e Zaccagni. All’Olimpico, probabilmente, l’anno si chiuderà con il botto, al di là di quelli che saranno gli sviluppi in termini di mero risultato.



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