64 presenze e 3 reti come traccia per darsi all’Arabia e ai petrodollari dell’Al Ahli, dal 19 agosto di due anni fa. Il capofila dei compleanni di mercoledì 5 marzo spetta al perno difensivo Merih Demiral da Karamursel, uno dei tanti che con Gian Piero Gasperini non s’è mai preso tanto da validare le lagnanze a posteriori del compagno Joakim Maehle. Il nazionale turco neo ventisettenne (Karamürsel Idmanyurduspor e Fenerbahçe nelle giovanili, Alcanenense e Alanyaspor oltre a Sassuolo e Juventus le altre squadre) spegne oggi le candeline insieme ad altri tre ex atalantini di epoche diverse. Dal passato sbuca Hubert Pircher, il più anziano coi suoi 66 anni. Quindi il duo ancora in attività, l’altro attaccante Fabio Ceravolo (38) e il centrocampista Luca Valzania (29), tornati rispettivamente al Fiorenzuola e dopo sei anni al Pescara.
Demiral e gli altri, fino a Pircher: candeline del 5 marzo
Pircher da Bressanone, che risiede tuttora a Torre Boldone, faceva il centravanti nei mitici anni settanta, arrivando a sfiorare la Nazionale in maglia Ascoli alle soglie del mondiale spagnolo dell’ottantadue. Valzania ha cambiato di nuovo cartellino, reduce dall’Ascoli in prestito alla Cremonese con cui è stato compagno di Ceravolo dal 2019 al 2021, dopo lo sfortunato giro precedente alla Spal parimenti retrocessa. La punta della Locride ora sverna in D, tornato alla base dopo mezza stagione alla Pro Palazzolo, dopo aver incrociato in C l’AlbinoLeffe (3 gol in 2 match, ma retrocesso ugualmente) nel girone A dove milita anche l’Atalanta Under 23.
Pircher e gli spareggi del Settantasette
Pircher, giunto a Bergamo quattordicenne nel 1973 dal Bolzano, iscrive nell’albo d’oro nerazzurro cinque campionati dal ’74 (esordio cadetto il 4 maggio 1975, poco più che sedicenne, nell’1-0 al Novara) al ’79 a dispetto di pubalgie e infortuni muscolari, di cui gli ultimi due in A. Piccioli, Cadè, Leoncini e Titta Rota i mister, coi famosi spareggi del Settantasette (in primis col Cagliari a Genova il 29 giugno) da spartiacque senza di lui. 67 partite e 11 gol (12 e 4 in Coppa Italia, 6 in Coppa Rappan): la concorrenza si chiamava Musiello, Rizzati, Gattelli, Chiarenza, Marmo, Bertuzzo, Paina e Garritano. Dietro, Antonio Percassi, compagno fino al ritorno al piano di sopra. Dopo il Picchio, chiusura con Palermo, Rimini, Fiorenzuola e Brembillese (Promozione) a trent’anni, allenando dalla Valbrembana fino a La Torre con tappe ad Alzano, Verdello, Longuelo e Zogno.
Ceravolo, il ragazzo di Calabria
Punta di riserva da 48 presenze e 5 reti a cavallo della fine dell’epoca Ruggeri condita dalla retrocessione e dell’inizio di quella dei Percassi, Ceravolo fu a Zingonia tra 2009 e 2011 da compartecipato della Reggina. Spacciato per esterno alto da Angelo Gregucci, Antonio Conte (uniche escursioni in prima linea) e Bortolo Mutti quando il bomber era Simone Tiribocchi con Cristiano Doni alle spalle, il ragazzo di Locri segnò in casa alla Juventus (7 novembre, si era sul 2-3, finirà 2-5), alla Roma per il vantaggio il 29 novembre prima della rimonta Vucinic-Perrotta e all’ultima contro il Palermo, fra i due acuti (il secondo dal dischetto) del Matador Cavani, il 16 maggio. In B, con Stefano Colantuono, contributo sempre da seconda linea, 18 in campionato di cui 8 dall’inizio con reti a Portogruaro e AlbinoLeffe (penalty) tra 4 e 11 dicembre 2010. Ripresa la strada dello Stretto (Pro Vasto e Pisa negli anni della gavetta), il resto del palmarès parla anche di Ternana e del contributo sia alla storica promozione del Benevento (2017, 21 palloni nel sacco) sia alla risalita del Parma con un settebello.
Valzania, Valzania, per mediano che tu sia
Compagno all’ombra del Torrazzo anche del ’99 Zortea e del 2000 Carnesecchi, il cesenate Valzania è fermo ai 4 gettoni nella prima parte del 2018-2019 da backup di Remo Freuler e Marten de Roon. Una serie cominciata dal 2015 nel bianconero natìo e proseguita con Cittadella, Pescara e Frosinone. Due comparsate nei preliminari d’Europa League, a Sarajevo e in casa contro l’Hapoel Haifa, e altrettante partite in A, a Roma da titolare nel pirotecnico 3-3 del 27 agosto 2018, tre giorni prima del playoff di Copenaghen fatale ai rigori, e col Napoli il 3 dicembre (dal 71′ per Rigoni). Riassunto del Valzania atalantino, accento sulla i, acquistato il 24 giugno 2015 per 6 milioni, ovvero Koné come contropartita più il trio da parcheggio Molina-Caldara-Varano. Pareva promettere bene, ma la maturità equivale al terzo campionato professionistico nazionale. 10 volte azzurrino Under 21, esordio in B il 13 maggio ’14 (Cesena-Empoli 1-0) e in massima serie il 6 gennaio successivo (1-4 dal Napoli). Buon compleanno anche a lui.






Hubert Pircher….uno di noi
Entrambi forti secondo me.. ma hien piu pieno di muscoli 💪🏻💪🏻💪🏻
ma chi se ne frega se è meglio lui o Hien….