Inter e Milan stanno lavorando per realizzare uno stadio nuovo nell’area di San Siro, ma prima bisognerà salutare l’attuale Meazza. Per capire il processo che porterà alla demolizione dello stadio, La Gazzetta dello Sport ha interpellato proprio il bergamasco Roberto Spagnolo, coordinatore unico del progetto di costruzione del nuovo stadio dell’Atalanta, che illustra tutta la procedura:“La demolizione si effettua con macchine meccaniche. La prima fase si chiama strip out: si eliminano gli elementi estranei al calcestruzzo, come vetri, barriere, parapetti, porte. La seconda fase è la demolizione vera e propria, in cui con pinze mastodontiche si abbatte la struttura. La terza fase è la frantumazione: a terra si rende sottile il calcestruzzo e lo si separa dal ferro di costruzione”.
MASSIMO 4 MESI- “Per abbatterlo ci vogliono dai due ai quattro mesi. Noi abbiamo demolito tutto in 15 giorni ma non c’è confronto. San Siro è molto più grande e l’operazione più complessa”.


