Alejandro “Papu” Gomez vede la fine del tunnel e non ha intenzione di dire addio al calcio giocato. A 37 anni e con la squalifica per doping che scadrà il prossimo ottobre, l’ex numero 10 dell’Atalanta si racconta nel nuovo format video Trequarti di Gazzetta.it, tra ricordi, prospettive e un futuro che – almeno nei suoi progetti – prevede un nuovo inizio.
“Il Papu si ritira, Alejandro no”, chiarisce subito l’argentino, distinguendo l’uomo dal personaggio che ha incantato Bergamo e non solo. Dopo la sospensione legata all’assunzione accidentale di uno sciroppo del figlio – fatto avvenuto nel 2022 quando militava nel Siviglia – Gomez ha affrontato un lungo stop, che però non ha scalfito la sua voglia di campo: “Mi sono dedicato alla famiglia e al padel, anche tre partite di fila. Ma mi serviva per distrarmi, ora voglio tornare”.
Sul tavolo ci sono già idee, suggestioni e contatti con alcune squadre, anche se per ora nulla di concreto. Il Papu osserva la Serie A e intravede club in cui potrebbe ancora esprimersi con qualità: “Mi piacerebbe una squadra che valorizza il trequartista. Penso al Bologna di Italiano, alla Fiorentina di Palladino o al Sassuolo neopromosso, che gioca un calcio propositivo”. Poi l’immancabile riferimento alla sua ex squadra: “Ovviamente, l’Atalanta resta nel cuore”.
Proprio parlando della Dea, Gomez si dice certo di un finale di stagione in crescendo: “Non credo che la partita con il Milan sia decisiva, anche se entrambe hanno bisogno di punti. L’Atalanta – dice sicuro – si piazzerà tra le prime quattro. La stagione è positiva, il progetto procede alla grande e la squadra ha tutto per raggiungere l’obiettivo Champions”.
Sulla panchina, il futuro di Gian Piero Gasperini resta un tema caldo, ma il Papu si sbilancia: “Si parla di un possibile addio, ma se arriva la Champions, Gasp resterà”. In caso di separazione, però, ha già in mente dei nomi per raccogliere l’eredità: “Italiano, Palladino o Thiago Motta potrebbero dare continuità al suo progetto. Hanno idee moderne e si adatterebbero bene al contesto Atalanta”.
Infine, una rivelazione di mercato del passato: “Galliani mi voleva portare al Milan. C’erano stati contatti, ma non se ne fece nulla. È un rammarico? Forse, ma sono orgoglioso di ciò che ho costruito a Bergamo”. Oggi, con la testa libera e il fisico rigenerato, Gomez si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, consapevole che, per talento e carisma, il calcio ha ancora spazio per lui.



Io lo vedrei bene a finire la stagione con l’ Atalanta
di nuovo con l’atalanta
Papu
Sei libero di fare quello che vuoi
E siccome la classe non ti manca
Perché non continuare.
Rimarrai sempre nei nostri cuori
Continui a giocare a padel con la moglie e con Cristiano Doni!
Albinoleffe
Alla Longobarda potrebbe fare ancorala differenza
In panchina a Bergamo come allenatore-giocatore con Gritti
Ma sei serio?
A Terni
37 anni…dovrebbe pensate al ritiro o una squadra di c