Il mondo del calcio continua a ricordare Oliviero Garlini, centravanti simbolo degli anni ’80 e protagonista di stagioni indimenticabili All’Atalanta ma non solo. Tra i tanti che lo hanno voluto omaggiare, spicca il ricordo di Nando Orsi, ex portiere laziale, che descrive Garlini come un giocatore dal grande impatto umano e tecnico. «Gas era un ragazzo strepitoso, con un senso di aggregazione spettacolare. Qui a Roma lo ricordano per la sua capacità di fare gruppo e per la bravura come attaccante: vedeva benissimo la porta», racconta Orsi a L’Eco di Bergamo.
Il “bomber vero” che trascinò la Lazio
Arrivato alla Lazio nel 1984 dal Cesena, Garlini si impose come punto di riferimento offensivo in una squadra in difficoltà. Durante la stagione 1985/86, con la Lazio in piena crisi, i tifosi trovarono in lui un motivo di speranza. I suoi 18 gol lo consacrarono capocannoniere del campionato di Serie B, guadagnandogli il titolo di “bomber vero”. Garlini non è stato solo un grande attaccante, ma anche un uomo capace di lasciare il segno per il suo spirito e la sua simpatia, caratteristiche che lo hanno reso indimenticabile nella storia della Lazio e del calcio italiano.


