Glenn Stromberg, ex bandiera dell’Atalanta, ha voluto rendere omaggio a Oliviero Garlini, ricordando il compagno di squadra con parole piene di affetto e nostalgia. Garlini, scomparso ieri, è stato un attaccante determinante per i nerazzurri negli anni ‘80, e Stromberg ha voluto raccontare alcuni tratti della sua personalità e del suo stile di gioco. «Lui era una persona davvero facile, semplice, molto “local” perché parlava sempre in dialetto», ha raccontato Stromberg a L’Eco di Bergamo. «Nonostante non fosse altissimo, era molto abile di testa: saltava su come una fionda. Era un attaccante grintoso, difficile da contenere».
Attaccante potente e imprevedibile
Stromberg ha sottolineato la capacità di Garlini di rendersi pericoloso in area di rigore: «Le sue rovesciate in bicicletta erano micidiali. E nelle partite di calcio-tennis, se avevi lui in squadra, eri sicuro di vincere». Un ricordo che conferma quanto Garlini fosse non solo un giocatore dal grande talento atletico, ma anche un uomo capace di creare legami forti e autentici nello spogliatoio. Stromberg ha rivelato anche un dettaglio commovente: «Ultimamente gli mandavo qualche video di partite alle quali assistevo, per fargli compagnia. Mi spiace davvero moltissimo». Un gesto semplice ma significativo, che dimostra come il legame tra i due ex compagni fosse rimasto forte nel tempo, nonostante la distanza e il passare degli anni.



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