Uno a Bergamo ha lasciato il ricordo del bottino pieno nel trofeo della coccarda e di un poker di ko da esonero nell’annata dell’ultima retrocessione, per fungere poi da collaboratore storico dell’attuale ct Roberto Mancini anche al City, all’Inter, allo Zenit e nella nazionale sauduta salvo essere stato rimpiazzato in azzurro da Attilio Lombardo. Lo stesso affiancato con Chicco Evani alla Sampdoria. L’altro, invece, ha tenuto a battesimo il pari ruolo Marco Carnesecchi nella seconda annata da pro a Cremona, da preparatore dei portieri di Fabio Pecchia con cui ha poi collaborato al Parma. Martedì 10 giugno è il compleanno di Angelo Adamo Gregucci, capro espiatorio del disastroso incipit del 2009-2010, e Ferdinando Coppola, arruolato dal 2007 al 2010 facendosi soffiare progressivamente il posto da Andrea Consigli: 61 anni per il tarantino di San Giorgio Jonico, 47 per il napoletano dal tratto signorile e dallo sguardo azzurro come il mare del Golfo natìo.
Gregucci, mister 5 partite
Vinto il terzo turno di Coppa Italia a Ferragosto 2009 a Cesena grazie a Robert Acquafresca, l’ex stopper di Taranto, Alessandria, Lazio, Torino e Reggiana incappò nella serie nerissima contro Lazio, Genoa e Samp di corto muso vedendosi cacciare a ruota del 4-1 a Bari il 20 settembre. I successori, senza evitare la cadetterìa, Antonio Conte, Valter Bonacina solo a Palermo e quindi Bortolo Mutti. Gregucci, tutto fuorché un sergente di ferro, aveva cominciato dalla panchina a Reggio Emilia e in A a Lecce nel 2005 aveva fatto un solo punto. Col Mancio, bacheca pienotta nei club: dapprima alla Fiorentina, in Nazionale da vice dal 14 maggio al 19 dicembre 2018. Poca roba, invece, al netto di una Coppa Italia di Lega Pro con la Salernitana (2014), tra Legnano, Venezia, Sassuolo, Reggina, Casertana e Alessandria, ultima stazione lasciata due inverni fa a metà serie C insieme all’onore di portare i Grigi in B, toccato a Moreno Longo.
Coppola, Consigli a Carnesecchi
In attesa dell’esplosione del portierone di Cormano, che quando lui arrivò da Piacenza era un ventenne in prestito (a Rimini, dopo San Benedetto), Nando non ebbe rivali per la prima annata di Gigi Delneri. Né avrebbero potuto scalfirne la titolarità Andrea Ivan e il peruviano George Forsyth, il figlio dell’ambasciatore ridotto alla presenza in Coppa Italia ben prima di condurre l’edizione locale di Ballando sotto le stelle. Coppola, invece, in un triennio gioca 70 partite di cui 68 di campionato subendo 97 reti (95). Napoli, Bologna, Ascoli e Reggina prima di Bergamo; Siena, Torino, Milan, Bologna e Verona dopo, ritirandosi a quota 40. All’attivo la Coppa Italia Primavera ’97 a casa sua.



