Musso, é mancato qualche centesimo per “fare la lira”

juan musso

L’avventura di Juan Musso a Bergamo resterà comunque felice per diversi aspetti, a partire dal fatto che in città ha messo su famiglia e visto crescere suo figlio Alessandro, che ormai viaggia verso i 3 anni. In tutto questo, ovviamente, oltre ai felici ricordi familiari vanno messi anche i temi di campo, che portano un po’ di chiari e scuri. Tante ottime prestazioni e, ovviamente, la soddisfazione enorme di essere lo storico portiere delle notti di Europa League che portano al trionfo di Dublino. Non proprio poco, anzi.

La valutazione complessiva del suo percorso nerazzurro, però, è stata anche annacquata da più di una perplessità da parte della critica, che pure non era giustificata da un numero di errori in serie tali da invocare cambiamenti repentini. La crescita di Carnesecchi, oltre alla sua scelta di chiedere la cessione a gennaio una volta vistosi in dubbio, ha sancito una sorta di linea di demarcazione, al netto della sua presenza costante nella cavalcata continentale. Un peccato? Leggermente, forse, ma il rapporto è rimasto ottimo con tutti, tifosi compresi, e Juan ha comunque potuto abbracciare un nuovo stimolo: l’esperienza di poter lavorare al fianco di un mostro come Oblak. In tutto, all’Atletico Madrid, due sole presenze di campionato e poi la nomea di portiere da Copa. La sua professionalità è stata apprezzata, e non a caso rimarrà nella capitale iberica.

A 31 anni difficile aspettarsi particolari ulteriori salti di altissimo livello, e forse lo stesso Musso ha capito questo. Potrà dare tanto in uno spogliatoio colmo di grandi giocatori e farsi, all’occorenza, trovare pronto. Bergamo lo ricorderà col sorriso, forse con un piccolo rimpianto: sarebbe potuto diventare un top portiere di Serie A, se fosse stato in grado di migliorare i difetti in termini di uscite e in qualche altro fondamentale tecnico. L’inizio era stato impressionante, soprattutto se rapporto al livello buono ma mai eccellente raggiunto negli anni passati dai vari Berisha, Gollini e Sportiello. Poi la situazione è diventata più normalizzata, senza mai dare l’impressione di veri salti in avanti, e con una valutazione molto pesante sul groppone per un portiere (oltre 20 milioni, quelli dati all’Udinese nel 2021).

Ora per lui si apre una nuova (e vecchia) parentesi, con annessa possibilità di incrocio in Champions. Buona fortuna!

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9 mesi fa

Grazie a musso abbiamo vinto Europa League onore a lui

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9 mesi fa

Bello leggere i commenti di tutti gli ex portieri da cellulare,rende l’idea che lo sport più seguito,e quello in assoluto che annida i più ignoranti in materia

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9 mesi fa

Addio e a nn rivederci mai più in bocca al lupo musso

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9 mesi fa

Non mi ha mai convinto, soorattutto con i piedi e nelle uscite. Bello trovare Carnesecchi

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9 mesi fa

Quanti di voi che lo criticate ha giocato a certi livelli in porta ,???

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9 mesi fa

A parte il momento Europa league che ha fatto dei miracoli è sempre stato un pericolo. Posizionato male e nei calci piazzati da paura

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9 mesi fa

99 partite 117 gol subito con la Dea, un vero campione. Acquistato per 20 M e rivenduto per 5.5 M. Dovrebbero dargli il premio bidone d’oro. E adesso fo di Bale.

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9 mesi fa

Ha fatto un europa ligue di alto livello e ci ha portato la coppa il portiere para
E attaccante segna

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9 mesi fa

Con lui in porta abbiamo vinto l’Europa league

Mauro
Mauro
9 mesi fa

È e sarà sempre il portiere dell Europa League . Grazie Juan

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