Juan Musso non è più un giocatore dell’Atalanta. Il club bergamasco ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo del portiere argentino all’Atletico Madrid, dove ha giocato in prestito nella stagione appena conclusa. Dopo un anno da vice di Jan Oblak, il trentunenne proseguirà l’avventura nella capitale spagnola, con la trattativa chiusa per una cifra vicina ai 4 milioni di euro, inferiore ai 7 inizialmente pattuiti come diritto di riscatto.
Il trasferimento è stato accelerato dalla necessità dei colchoneros di definire la rosa in vista della partecipazione al Mondiale per club negli Stati Uniti. Musso, infatti, era in scadenza di prestito il 30 giugno e sarebbe dovuto rientrare a Bergamo in caso di mancato accordo.
Il saluto al portiere dell’Europa League
Musso lascia l’Atalanta dopo tre stagioni con alti e bassi. Decisivo nella cavalcata europea della scorsa stagione, è stato il titolare nella storica vittoria dell’Europa League, distinguendosi per affidabilità e concentrazione. Tuttavia, il suo percorso in nerazzurro è stato segnato da alcuni passaggi a vuoto, che hanno reso meno brillante un’esperienza iniziata con grandi aspettative. La gestione di Gasperini ha spesso alternato i portieri, e nell’ultima stagione è emersa chiaramente la titolarità di Marco Carnesecchi, a cui il club ha deciso di affidare le chiavi della porta.
Carnesecchi inamovibile, serve un nuovo numero 12
Con Musso e Rui Patricio ormai fuori rosa – il portoghese ha firmato per l’Al-Ain anticipando la scadenza del contratto – l’Atalanta si ritrova per la prima volta senza affollamento nel reparto portieri, ma anche con l’urgenza di trovare un vice affidabile.
Marco Carnesecchi, fresco di una stagione da protagonista, è considerato il portiere del presente e del futuro. A 25 anni è entrato stabilmente nel giro della Nazionale e rappresenta una pedina strategica per il progetto tecnico di Juric. Nonostante le voci di mercato, il club ha tutta l’intenzione di trattenerlo almeno per un’altra stagione. La sua permanenza è data all’80%.
Francesco Rossi, terzo portiere storico, si appresta a rinnovare per la decima stagione consecutiva in nerazzurro. Il prolungamento è ormai una formalità, con la sua permanenza quasi certa (95%).
Le opzioni sul mercato
Il nodo da sciogliere riguarda quindi l’arrivo di un nuovo secondo portiere. L’obiettivo è trovare un profilo esperto e pronto ad accettare la panchina, ma che garantisca affidabilità in caso di necessità. Elia Caprile, di proprietà del Napoli, è considerato un profilo interessante, ma la sua ambizione di giocare con continuità rende complesso il trasferimento. Restano più praticabili le piste che portano a Lorenzo Montipò (Verona), Wladimiro Falcone, Marco Silvestri o Maduka Okoye.
Una suggestione porta anche a un possibile ritorno di Pierluigi Gollini, ceduto alla Roma nello scorso gennaio e ora in cerca di nuova sistemazione. Anche se è difficile che le strade si incrocino di nuovo, il suo nome resta sullo sfondo.
Atalanta, inizia l’era Carnesecchi
Il cambio della guardia è ormai definitivo. L’Atalanta archivia l’epoca Musso e riparte con Carnesecchi titolare fisso, una certezza tecnica ed economica. Il club si prepara ora a completare il reparto con un dodicesimo di ruolo, consapevole che in una stagione con quattro competizioni servono alternative di qualità. Il mercato estivo darà presto risposte, ma una cosa è certa: la porta nerazzurra ha già trovato il suo padrone.



Ma la squadra che abbiamo in serie c a cosa serve
Vismara tutta la vita!!
Aaròn Alonso , gioca con il Tenerife Spagna, 20 anni cresciuto nella canterà del Barcelona, ragazzo molto promettente !!!
Plizzali del Pescara
Vismara no????
Consigli
Non abbiamo Rossi?