Non è stato affatto un addio triste o polemico quello di Mateo Retegui all’Atalanta. Se il club ne ha anticipato i saluti di prammatica da par suo nel comunicarne l’ufficialità della vendita all’Al-Qadsiah, in Arabia Saudita, nei commenti ai ringraziamenti dell’interessato a tutto l’ambiente nerazzurro da parte dei compagni si legge molto affetto. E, al netto degli in bocca al lupo, gli inviti a non interrompere il discorso col gol, chiuso a Bergamo da capocannoniere battendo di un’unità il precedente record di Pippo Inzaghi a quota 24 esattamente 28 primavere prima.
Il saluto dei compagni a Mateo d’Arabia
Tra i partner d’attacco, c’è un Ademola Lookman estremamente laconico nonché oggetto delle attenzioni dei tifosi del Napoli che vorrebbero strapparlo all’Inter: “Bocca lupo Bomber”, scrive il nigeriano. “Continua a segnare amico”, aggiunge Charles De Ketelaere. Quindi, scorrendo scroll su Instagram e reparti di gioco, il capitano Marten de Roon, a dire il vero poco entusiasta con quel “Grazie a te”. Molto più caloroso l’altro mediano, Ederson, “Feateeee, In bocca al lupo amico”.
Da Djimsiti al colchonero Ruggeri
Ci sono anche i super-concentrati auguri di Isak Hien (“Hermanito”) e dell’ex Juan Cuadrado con due paia di mani giunte. Tra gli altri commenti meno irraggiungibili, vista la lunga teoria di tifosi divisi tra la gratitudine e le accuse di essere un palancaio, Berat Djimsiti – “In bocca al lupo bomber” – e l’altro transfuga Matteo Ruggeri, in fase di ripasso del castigliano che in maglia Atletico Madrid gli serve: “Hermanitoooooooo! Mucha suerte”. Per non dimenticare il connazionale argentino Santi Castro, killer dei nerazzurri nel quarto di finale di Coppa Italia, poi vinta dal suo Bologna, al Gewiss Stadium di Bergamo: “Capocannoniere!”, scrive.



