1 gol e ora Eccellenza: brindisi per Sinigaglia a sorsi di Cellatica

In maglia Atalanta segnò soltanto al Siena. A giugno 2024 il gol della storica promozione del Cellatica in Eccellenza: una seconda pelle in provincia

Chiamatelo bomber d’Eccellenza. Il 1° giugno dell’anno scorso, l’1-1 acciuffato dal dischetto col Robbia dopo il poker alla Colognese del 18 maggio, e la promozione in Eccellenza col Cellatica. Patria di eccellenti vini rossi. Uno dei 21 gol stagionali, e dire che dalle nostre parti è rimasta traccia dell’unico acuto ai danni del Siena. Dal 2017 a oggi, Nebbiano Val Tidone, Darfo Boario alle soglie del professionismo perduto, Ardor Lazzate un biennio all’Atletico Castegnato. Peccato che di Davide Sinigaglia, il festeggiato del 29 luglio coi suoi 44 anni, a Bergamo si serbi un ricordo lungo quanto un battito di ciglia.

Sinigaglia e l’unicum nerazzurro

Ventesimo minuto, 16 gennaio 2005. Un esterno destro di prima intenzione, sotto l’incrocio, dietro suggerimento do Gianpaolo Bellini. L’unica gemma nerazzurra di tutta la vita. La punta nativa di Tradate, cresciuta fra Torino Club Gallaratese e Inter, ben 22 casacche indossate, annaspò lo stesso al pari dell’Atalanta, piombata nuovamente in serie B pur tra gli applausi a Delio Rossi, vano sostituto di Andrea Mandorlini dalla quindicesima giornata in poi.

La fiera di Sinigaglia

L’autore del temporaneo vantaggio della diciannovesima (Chiesa avrebbe fatto pari in chiusura di primo tempo), Sinigaglia, rapido e dal tiro secco, era arrivato in prestito dall’Arezzo nel mercato invernale. Una rivoluzione: Luca Saudati all’Empoli a titolo temporaneo, Giampaolo Pazzini alla Fiorentina e Inacio Pià al Napoli. Rimasto Igor Budan, davanti il reparto si completò con mister 6 gol, quello delle capriole, Stephen Makinwa. 5 gol il croato, 1 il nostro, solo due volte titolare su 12 match più il quarto di ritorno di Coppa Italia – 3 partite – proprio contro i suoi colori d’origine.

L’interista che vestì l’altro nerazzurro

Nerazzurro a Bergamo, nerazzurro da bambino. Un sogno brevemente cullato anche da adulto, quello dell’Inter. Vivaista dal ’93 al 2000 con scudetto Allievi Nazionali nel ’98, esordio da pro senza seguito il 7 febbraio 1999 a San Siro contro l’Empoli da subentrato per gli spiccioli a Nicola Ventola, altro futuro atalantino, Sinigaglia si è sempre smazzato le montagne russe fra categorie con la massima serie riabbracciata solo a Cesena (fino a dicembre 2009) senza ulteriori presenze. Una tratta dalle molte stazioni: Meda, Padova, Monza, Lumezzane, Genoa, Novara, Lanciano, Ternana, Reggiana, Giana, Pistoiese, Grosseto e Parma. Fin qui, almeno 150 gol, difficile tenere le statistiche dei dilettanti. Mai scendere dal treno, finché ci si diverte. Tantissimi auguri.

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