Sono state due meteore, Gianluca Temelin e Lorenzo Rosseti, nella prima squadra dell’Atalanta. I due festeggiati di oggi, 5 agosto, 49 e 31 anni rispettivamente, non hanno granché in comune a parte la militanza e la qualifica di attaccanti, perché il nativo di Pescara, oggi allenatore dell’Under 14 del Villa Valle e ormai bergamasco d’adozione, a Zingonia a differenza dello juventino d’origine c’è cresciuto. “Io in carriera ho avuto tante difficoltà. Mi sono operato dieci volte. Mi hanno dato per morto tre volte. Alla fine ho smesso a 38 anni quando ho deciso io”, una frase celebre temeliniana. Il secondo dei due in ordine d’anagrafe, due presenze soltanto, è svincolato dalla Reggina. Il primo, il più famoso, ha il figlio Tommaso recentemente promosso in Prima Categoria in maglia La Torre, idem: il 23 dicembre del 1994 a Bergamo col Piacenza negli ultimi 4 minuti per Vincenzo Chianese e il 25 febbraio ’96 a San Siro con l’Inter subentrando a Morfeo per gli ultimi 20 minuti
Temelin, due presenze e via
Ambo le comparsate sotto l’egida di Emiliano Mondonico, la prima in serie B. Vincitore del Trofeo Dossena alla prima di tre partecipazioni di fila, nel 1993, con Giovanni Vavassori in panchina, la carriera di Temelin s’è poi snodata nelle serie minori. Solbiatese, Albinese, Pro Sesto, Treviso, Spal, Messina, Pro Patria, Cremonese, Reggiana, Lecco, Valle d’Aosta e Rivoltana segnando sempre a raffica quando integro fino a sfiorare soglia 200. In panchina, anche le giovanili in grigiorosso dopo i vivai di Pro Patria, Pescara e Francavilla. Un potenziale campione con troppa sfortuna.
Rosseti, più che un prestito un convalescente
Valerio Lorenzo Rosseti è nato ad Arezzo il 5 agosto 1994. Finora, 28 gol in 204 partite e una certa predisposizione agli acciacchi come il pari compleanno. Cresciuto nel settore giovanile del Siena, viene promosso in prima squadra nel 2013, a 19 anni, giocando in Serie B. Nella sua prima stagione da professionista realizza 6 gol in 27 presenze in campionato. Tuttavia sul finire di campionato subisce la rottura del legamento crociato costringendolo all’intervento chirurgico. Di lì il parcheggio da convalescente a Bergamo, bagnato dall’esordio concessogli da Stefano Colantuono in Coppa Italia e da quello in A da Edy Reja: ottavi di finale di Coppa Italia persi per 3-1 sul campo della Fiorentina e, il 24 maggio, nell’1-1 in casa del Chievo. Poi, un lungo girovagare tra Cesena, Lugano, Ascoli, Como, Latina e Reggina, quest’ultima in serie D.

nella foto: Gianluca Temelin


