L’Atalanta affronta la nuova stagione con un obiettivo chiaro: rimanere nell’elite del calcio italiano. Dopo anni ai vertici, tra qualificazioni europee e una storica vittoria continentale, i nerazzurri sono chiamati a difendere il proprio status in una Serie A che si preannuncia più equilibrata che mai. Il mercato estivo non ha stravolto le gerarchie, ma ha rimescolato le carte, con alcune certezze confermate e nuove realtà emergenti come il Como multimilionario.
Il Napoli, campione in carica, si presenta come favorito per la corsa allo scudetto, forte di un mercato ambizioso che ha portato De Bruyne, Beukema, Lang e Hojlund. Le tre grandi storiche — Inter, Milan e Juventus — restano in corsa ma con molte incognite, tra cambi in panchina, rose rinnovate e progetti ancora in fase di rodaggio.
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, l’Atalanta, nel frattempo, resta una squadra solida e temibile. Il cambio in panchina, con Juric al posto di Gasperini, ha aperto un nuovo ciclo che necessita di tempo per trovare equilibrio, ma la rosa rimane tra le più competitive del campionato. Con un valore di mercato stimato da Transfermarkt in 449 milioni di euro, la Dea si piazza quinta in Serie A per valore complessivo, dietro solo a Inter, Juventus, Napoli e Milan.
Nonostante la cessione del capocannoniere Mateo Retegui, la dirigenza ha evitato rivoluzioni e ha puntato sulla continuità e sull’eventuale ritorno a pieno regime di Lookman, che finora non si è allenato regolarmente con il gruppo. Il suo recupero, tecnico e fisico, potrebbe rappresentare il vero colpo dell’estate: se tornerà ai livelli della scorsa stagione, l’Atalanta potrà ambire ancora una volta a un posto in Champions.
Dietro i nerazzurri, la concorrenza si fa agguerrita. Roma, Fiorentina e Bologna restano in corsa, ma nessuna di queste sembra aver compiuto un salto di qualità decisivo. La Roma ha affidato il progetto a Gasperini dopo l’intermezzo con Ranieri. Il Bologna ha perso pezzi chiave come Beukema e Ndoye, puntando sull’esperienza di Immobile e Bernardeschi. La Fiorentina si affida a Pioli e ad acquisti d’esperienza come Dzeko, ma manca qualcosa in fase di costruzione.
L’outsider più insidiosa sembra essere il Como, che ha investito pesantemente sul mercato, portando a Fabregas elementi come Morata, Baturina, Kuhn e giovani di prospettiva. Un progetto ambizioso, che però dovrà dimostrare sul campo di poter reggere l’urto di una stagione intera.
In questo contesto, l’Atalanta ha l’occasione di confermarsi tra le prime quattro. Il campionato è lungo e ricco di variabili, ma il valore della rosa e l’esperienza europea sono asset che possono fare la differenza. E con il ritorno di Lookman, il potenziale offensivo può tornare a livelli d’eccellenza.


