L’ultima volta, anzi la prima di Gianluca Manganiello ad arbitrare lo scontro diretto, alla vigilia di San Silvestro due anni or sono, era bastato un acuto di Ademola Lookman al 13′ della ripresa grazie all’assistenza dell’attuale convalescente Gianluca Scamacca per risolvere la pratica Lecce. Stavolta il prossimo quarantaquattrenne (28 novembre) analista finanziario di Pinerolo trova Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta e non più Gian Piero Gasperini, col quale non è che intrattenesse chissà quali cordialità.
L’ultima volta di Manganiello
Al netto dell’unico precedente nerazzurrogiallorosso diretto, il fischietto nato nella sede della scuola di cavalleria che fu ha assistito all’ultima delle sette vittorie atalantine sulle dieci partite a lui designate lo scorso 23 novembre nel 3-1 di Parma. A segno Retegui al 4′ su cross di Bellanova, Ederson al 39′ sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4′) con sigillo alla mezzora dell’ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Tre di loro tra il Brembo e il Serio non abitano più. Il quarto, il brasiliano, è ai box dopo la pulizia al ginocchio. Resta l’esterno di Parabiago.
Undicesima nerazzurra per l’arbitro di domenica
Una tradizione favorevole, quella dei bergamaschi con Manganiello. Solo due battute d’arresto e un nullo hanno turbato la quiete di un percorso altrimenti netto. Nel terzultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Scorrendo all’indietro, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). In precedenza, dall’esordio in avanti, 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il ko per 3-2 a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre) e gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019. Poi, il 25 agosto dello stesso anno, il 3-2 stavolta a favore in casa della Spal ialla prima giornata ribaltando il doppio svantaggio (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel). Chiudono il conto il secondo e ultimo ko a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).
Manganiello e il Lecce
Quanto ai salentini, il nome dell’analista-arbitro evoca quel corpo contundente sottraendo all’anagrafe la vocale i. Otto ko su nove direzioni la dicono fin troppo lunga. Gli ospiti di domenica l’hanno scampata soltanto il 16 febbraio di tre anni fa in B nell’1-1 di Alessandria. Andando a ritroso, al netto della sconfitta di corto muso a Bergamo di cui alla premessa, ecco il calvario leccese: di stretta misura il 29 marzo in casa con la Roma, 2-1 dalla Lazio il 21 dicembre prima, poker dal Milan a San Siro l’11 febbraio 2024, ko interno per 2-1 col Napoli il 7 aprile 2023, 2-0 dall’Inter nella Scala del Calcio il 5 marzo precedente, in B l’1-2 con la Spal il 10 aprile 2021 a ruota del primo scivolone dall’Aquila biancoceleste, l’avversaria più incontrata con Manganiello insieme ai bergamaschi, un 4-2 il 10 novembre 2019.


