De Ketelaere determina nella ripresa, per Hien giornata di dominio dietro contro Štulić

de ketelaere

Krstović contro il suo passato e tanti altri temi ricorrenti in questa partita appena conclusa. Proviamo, però, ora a fare una piccola cernita delle prestazioni dei singoli calciatori dell’Atalanta.

CARNESECCHI VOTO 6: un paio di rinvii poco felici e una giornata quasi di riposo, al netto di un paio di tiri del primo tempo fuori dallo specchio. Può davvero poco sul gran sinistro di N’Dri, al primo gol in A. In compenso risponde bene allo stesso numero 11 all’89’: ottimo il suo riflesso.

KOSSOUNOU, VOTO 6: non la prestazione più continua della sua avventura a Bergamo, come dimostrano un paio di errori di misura.

HIEN, VOTO 7: Štulić sembra, al netto dell’ottima fisicità, ancora dover fare i conti con il campionato italiano. Lui ne approfitta e gioca una partita senza alcuna difficoltà

SCALVINI, VOTO 7: inizia toccando tante volte la sfera ma spesso in maniera imprecisa, con almeno un paio di errori molto importanti in termini di misura. Poi lo stacco che sblocca la gara, e si spera possa fare lo stesso anche per la sua stagione.

BELLANOVA, VOTO 6: il pallone passa spesso dalle sue zone

DE ROON, VOTO 6: un po’ nervoso nei primi minuti, poi si scioglie, come tutta la squadra, in maniera più armonica.

PAŠALIČ, VOTO 6: prova ordinata e senza particolari patemi nella trecentunesima gara in nerazzurro.

ZALEWSKI, VOTO 7: al ribasso nei primi 45′, esce alla distanza con un secondo tempo attento e spumeggiante in attacco, che porta anche al bel rasoterra che chiude la partita.

DE KETELAERE, VOTO 7,5: dopo un primo tempo sin troppo in punta di piedi inizia con un’energia e un piglio differenti: dopo una prima buonissima giocata raddoppia, piazzando palla dove Falcone può solo guardare. L’emblema evidente del cambiamento lo si vede nel secondo gol, dove addirittura va a mordere le caviglie dell’avversario e si invola in maniera perfetta verso i pali del Lecce, nonostante il ritorno di Gaspar.

SULEMANA, VOTO 5,5: troppo fumoso, al netto di una velocità senza dubbio importante e dell’attitudine a pensare sempre in avanti e mai a ritroso.

KRSTOVIČ, VOTO 6: si prodiga molto, spesso dalle parti di quell’osso non certo morbido di Gaspar. Dà l’impressione di calciare con troppa fretta, alle volte, anche se per una punta non è per forza un difetto. Quasi imperdonabili, però, due gravi errori di mira arrivati dopo il 2-0, che avrebbero permesso di segnare il primo gol della sua parentesi nerazzurra. L’assist per De Ketelaere, così come quello per Zalewski, dimostrano come abbia anche, lavorandoci alacremente, capacità associative.

BRESCIANINI, VOTO 6: purtroppo non serve Krstović nel finale, impelagandosi un po’ da solo e litigando col pallone. Per il resto, buona energia una volta in campo.

MUSAH, VOTO 6: bagnerebbe l’esordio con un assist, ma era partito oltre l’ultimo difensore avversario.

SAMARDŽIČ SV

MALDINI, VOTO 6: un paio di sfasate che incoraggiano, dopo un avvio di stagione negativo.

JURIČ, VOTO 6,5: dopo una mezz’ora difficile, la squadra definisce meglio la sua partita e trova il gol del vantaggio, che cambia radicalmente la geografia della gara. Incoraggiante la tendenza alla crescita nelle riprese, già vista in pre-campionato e con il Pisa.

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