Una sfida dal sapore amarcord all’Olimpico
Roma, 8 novembre 1987. È una data che resta impressa nella memoria dei tifosi atalantini più fedeli. In uno stadio Olimpico gremito, la Lazio di Eugenio Fascetti superò per 1-0 l’Atalanta di Emiliano Mondonico, grazie a un episodio fortuito: un’autorete di Gianpaolo Rossi, deviando un tiro di Monelli, regalò ai biancocelesti tre punti preziosi nella corsa verso la Serie A.
I nerazzurri giocarono una partita generosa, dominando per larghi tratti ma uscendo sconfitti nonostante le occasioni create. Quell’8 novembre, esattamente trentotto anni fa, la squadra bergamasca mostrò il carattere e la qualità che a fine stagione l’avrebbero portata alla promozione insieme proprio ai laziali. Appaiati a 47 punti, 1 in più del Catanzaro, a 4 e 2 rispettivamente dal Bologna e dal Lecce: ne salivano direttamente quattro.
Il film della partita: dominio atalantino, ma decide la sfortuna
Sin dai primi minuti, l’Atalanta mise in difficoltà la Lazio. Al 2’, Salvadori colpì un palo su calcio d’angolo, sfiorando il vantaggio con un colpo di testa preciso. Pochi minuti più tardi, all’8’, Bonacina mise in mezzo un traversone pericoloso che attraversò l’intera area senza trovare la deviazione vincente.
La Lazio, schiacciata nella propria metà campo, faticava a prendere ritmo. Ma al 11’ del primo tempo, in una delle rare sortite offensive, arrivò l’episodio che cambiò la storia del match. Su un’azione confusa in area bergamasca, Monelli calciò verso la porta e la deviazione sfortunata di Gianpaolo Rossi beffò Piotti, scavalcandolo con un pallonetto imparabile.
Da lì in poi la gara si incanalò su binari tattici: la Lazio si chiuse, mentre l’Atalanta continuò a spingere senza riuscire a concretizzare le occasioni. Nel finale, il tecnico Mondonico tentò la mossa offensiva inserendo Cantarutti e Consonni, ma il risultato non cambiò.
Incidenti e tensione fuori dallo stadio
La giornata fu segnata anche da momenti di tensione fuori dall’Olimpico. Al termine della partita, alcuni scontri si verificarono tra un gruppo di tifosi laziali e le forze dell’ordine. Circa duecento persone furono disperse dopo un lancio di sassi e cariche di alleggerimento. Un agente fu colpito alla testa e trasportato all’ospedale Santo Spirito, con una prognosi di sette giorni.
Un epilogo amaro che macchiò una giornata di calcio intenso, in un campionato di Serie B che stava diventando sempre più combattuto.
Il tabellino di Lazio-Atalanta (Serie B, 8 novembre 1987)
Lazio – Atalanta 1-0
Marcatori: 11’ pt G. Rossi (aut.).
Lazio: Martina, Acerbis, Beruatto, Pin (41’ st V. Esposito), Gregucci, Marino, Savino, Camolese, Galderisi, Muro (1’ st Piscedda), Monelli.
Panchina: Salafia, Caso, Rizzolo.
Allenatore: Fascetti.
Atalanta: Piotti, G. Rossi, Salvadori, Fortunato, Progna (23’ st Cantarutti), Bonacina (1’ st Consonni), Stromberg, El. Nicolini, Bonetti, Icardi, Garlini.
Allenatore: Mondonico.
Arbitro: Felicani di Bologna.
Una sconfitta che non fermò il sogno promozione
Nonostante la sconfitta, quella trasferta romana rappresentò un passaggio significativo nella stagione dell’Atalanta 1987-88. La squadra di Mondonico, che in concomitanza resse fino alle famose semifinali col Malines l’urto dell’avventura europea in Coppa delle Coppe, seppe rialzarsi con determinazione, dimostrando di essere una delle formazioni più solide e organizzate del campionato.
Alla fine di quella stagione, l’Atalanta conquistò la promozione in Serie A, insieme proprio alla Lazio, in un’annata che consolidò il legame tra i colori nerazzurri e la passione di un’intera città.
L’autogol di Rossi, passato alla storia come simbolo di una giornata stregata, rimane oggi un episodio amarcord che racconta l’orgoglio di una squadra capace di rialzarsi, di lottare e di tornare grande.


